lunedì 12 novembre 2012

Il TAV e la Val di Susa: le notti delle trivelle

Marco Cedolin
L'Osservatorio presieduto da Mario Virano aveva fatto il proprio dovere, consistente nel partorire un nuovo progetto di TAV fra Torino e Lione che, sia pur ad obtorto collo, venisse approvato dalla maggioranza delle amministrazioni comunali interessate (e non) dalla futura opera, ma il redivivo TAV continuava comunque a restare una linea di pennarello tracciata sulla carta.
Alla fine del 2009 la Val di Susa era ancora quella sorta di "territorio inviolabile" che quattro anni prima aveva respinto l'alta velocità attraverso una sommossa popolare e da allora nessuno aveva più osato mettere in campo azioni che fossero in qualche modo collegate al TAV.
Mario Virano aveva fatto ripartire il progetto Torino - Lione sotto l'aspetto procedurale e burocratico, ma doveva sapere come realmente avrebbe reagito nei fatti la popolazione della Val di Susa ad un ritorno del TAV.
Per raggiungere questo scopo, nei primi giorni del 2010 venne avviata una campagna di sondaggi....

lunedì 29 ottobre 2012

Il TAV e la Val di Susa: l'Osservatorio Virano

Marco Cedolin
Dopo la cacciata delle "truppe" avvenuta l'8 dicembre 2005 nel corso di una vera e propria sommossa popolare e l'abbandono di ogni velleità consistente nello scavare il tunnel geognostico a Venaus e mettere in atto il progetto del TAV Torino - Lione così come era stato concepito, la creazione dell'Osservatorio presieduto dall'arch. Mario Virano rappresentò un metodo per mettere insieme i cocci e trovare una strada che fosse in grado di aggirare la contestazione radicale nei confronti del progetto, portata avanti non solo dalla popolazione, ma anche dai sindaci della maggioranza dei comuni valsusini.
Gli anni che fecero seguito al "caldissimo" autunno del 2005 rappresentarono una sorta di palude istituzionale totalmente impermeabile all'esterno, dove sotto l'abile direzione di Virano gli interessi politici e quelli delle cosche finanziarie iniziarono a fondersi fra loro in maniera sempre più salda.....

mercoledì 24 ottobre 2012

Guerra fra poveri all'Ikea

Marco Cedolin
Quanto accaduto stamani presso il polo logistico dell'IKEA a Piacenza rallegrerà senza dubbio i cuori dei banchieri di capitale e di governo che stanno centrifugando i resti dell'Italia alla ricerca dell'ultima stilla di sangue.
A contendersi sul campo lancia in resta qualche briciola di elemosina, i facchini dell'Ikea, che il progresso coniugato nel verbo delle esternalizzazioni vuole dipendenti delle cooperative locali e non certo della multinazionale svedese come usava ai tempi del giurassico.
Equamente divisi fra una brigata di facchini "schizzinosi", intenzionata a bloccare l'ingresso del polo....

lunedì 22 ottobre 2012

Il TAV e la Val di Susa: il primo progetto

Marco Cedolin
In Val di Susa si incominciò a parlare di TAV agli inizi degli anni 90. Era il periodo in cui stavano partendo i lavori per la costruzione dei 1020 km d’infrastruttura per i treni ad alta velocità sulla direttrice Torino – Milano – Roma – Napoli e in Val di Susa fervevano i cantieri per la realizzazione della nuova autostrada del Frejus.
Inizialmente il progetto del TAV Torino - Lione venne presentato come finalizzato al trasporto dei passeggeri che utilizzavano la linea ferroviaria esistente, promettendo dei tempi di percorrenza notevolmente più ridotti rsipetto a quelli standard. Fin da subito risultò però evidente come il traffico dei viaggiatori fra Torino e Lione fosse estremamente esiguo e del tutto inadeguato a giustificare un investimento di enormi proporzioni come quello determinato dal progetto....

mercoledì 17 ottobre 2012

Il nuovo menù degli italiani

Marco Cedolin
Come chef confesso di non essere mai stato un granchè, nell'impacciato districarmi fra microonde (che lo so fa male) e fornelli, l'impresa migliore che fino ad oggi mi sia riuscita é senza dubbio il caffé, quello si inarrivabile. Ma nonoste ciò davvero non mi riesce di resistere alla tentazione di proporvi un ottimo menù adatto per i mesi a venire, magari un poco ipocalorico ma in compenso buono per tutte le occasioni.
Prendete un poco di spread e rosolatelo a fuoco lento, fino a quando, come oggi, scende sotto la soglia dei 315 punti, a questo punto servitelo a tavola, condito con un filo di speranza ed un poco di sale, nel caso ne sia rimasto nella scansia e consumatelo prima che ritorni a salire.....

lunedì 15 ottobre 2012

Ma cos'è il TAV?

Marco Cedolin
Non esiste probabilmente italiano che non abbia letto o sentito almeno una volta il termine "TAV", vista la rilevanza avuta dall’argomento in TV e sulle pagine dei giornali, fin dai primi scontri avvenuti in Val di Susa nell’autunno del 2005. Ma nonostante ciò il vero significato della parola TAV resta per la maggior parte degli italiani una sorta di mistero che sembra perdersi fra le pieghe dell’imponderabile, annegato all’interno di luoghi comuni, interpretazioni soggettive, slogan elettorali e prese di posizione di comodo....

sabato 13 ottobre 2012

Sembra un'allucinazione

Marco Cedolin
Pur non avendo mai fatto uso di droghe ed essendomi allontanato dai superalcolici da almeno una decina di anni, sempre più spesso mi accade di leggere i giornali o accendere la TV (ritornata mio malgrado ad occhieggiare nella sala) e trovarmi disorientato nel carpire le coordinate di quanto sta accadendo intorno a me. Le notizie inverosimili, i cortocircuiti logici, il non sense diventato regola, la mancanza di qualche briciola di buon senso e le sterili caricature di mestieranti impegnati ad urlarsi addosso disquisendo del nulla, si affastellamo gli uni sugli altri in una sorta di allucinazione, in tutto simile a quella dell'incubo in cui urli ed urli perchè vuoi svegliarti, ma non ti svegli mai.
Il premio Nobel per la pace é stato conferito all'Unione Europea, probabilmente la macchina da guerra che più di ogni altra (in collaborazione con il padrone americano) durante gli ultimi decenni ha dispensato morte e distruzioni in ogni parte del mondo e oggi sta rubando ogni prospettiva di futuro ai suoi stessi figli illegittimi che ha iniziato a nutrire con il cibo scaduto.
In un paese come l'Italia, da 70 anni colonia USA, deprivato di qualsiasi briciola di sovranità, re Giorgio Napolitano ha affermato di ritenere necessario che l'Italia ceda quote di sovranità alla UE, per tornare a crescere e vincere la crisi...

martedì 9 ottobre 2012

Moderati: quando la mediocrità diventa ideologia

Marco Cedolin
Fino agli anni 80 il circo equestre della politica ha sempre tentato di manifestarsi in qualità di espressione di una qualche ideologia "storica". C'erano i democristiani, i comunisti, i socialisti, i missini, i liberali, i repubblicani e perfino i democratici proletari.
Con l'avvento degli anni 90 le ideologie sono state mandate in pensione, troppo sanguigne, troppo schierate e soprattutto troppo retrò. Così é stata data la stura all'epoca del "ma anche", con un fiorire di asinelli, ulivi, slogan da stadio, con falci e martello e fiamme tricolori che ad ogni campagma elettorale rimpicciolivano a vista d'occhio, comunisti che diventavano democratici, democristiani che diventavano margherite, in una situazione posta a metà fra la fattoria di Orwell e l'atmosfera di un orto botanico....

mercoledì 3 ottobre 2012

Imbarazzo sul Cupolone

Marco Cedolin
Marcello Di Finizio, imprenditore triestino, ha deciso di andare controcorrente rispetto ai tanti italiani che ridotti sul lastrico dal "progresso" decidono di suicidarsi nell'anonimato e nell'anonimato restano racchiusi per sempre, grazie alla compiacente omertà dei media.
Marcello da oltre un giorno è abbarbicato a rischio della propria vita sul Cupolone di San Pietro, dove ha srotolato uno striscione che racchiude in poche parole tutto ciò che dovrebbe urlare a squarciagola ogni italiano onesto, se solo conoscesse le coordinate di quanto accade intorno a lui.
Se la protesta di Marcello non fosse in primo luogo indirizzata contro il banchiere Mario Monti ed i suoi padroni una vicenda di questo genere monopolizzerebbe da ieri il palinsesto dei TG e le prime pagine dei giornali, invece.....

sabato 29 settembre 2012

La black list di chi non arriva a fine mese

Marco Cedolin
Fra gli usurai e gli estorsori che che grazie alla crisi economica vedono fiorire la propria opera di sciacallaggio, accanto a mostri come Equitalia ed ai vari istituti bancari, anche l'Autorità per l'energia sembra decisa a ritagliarsi un posto di primo piano.
Lo sciacallo energetico, impegnato da tempo nel mettere in ginocchio una cospicua parte delle famiglie italiane, ha infatti annunciato proprio ieri il quarto rialzo consecutivo di luce e gas dall'inizio del 2012, rispettivamente dell'1,4% per la bolletta della luce e dell'1,1% per quella del gas, motivando la decisione con l'aumento del prezzo del petrolio riscontrato negli ultimi 3 mesi. Un aumento in realtà assai risibile e di natura estemporanea che ha fatto seguito ad un lungo periodo di calo del prezzo del greggio, di fatto mai tradotto in diminuzione delle bollette.
Contemporaneamente a questa nuova stangata, lo sciacallo ha inoltre già in cantiere una nuova sorpresa, la creazione di una blak list all'interno della quale schedare le famiglie che non riecono ad arrivare a fine mese e le imprese che stanno faticando a sopravvivere...

mercoledì 19 settembre 2012

La famiglia, questa maledetta

Marco Cedolin
I dati contenuti all'interno del nuovo rapporto del Censis rappresentano lo spunto, come già accaduto in passato, affinché tanta buona stampa possa trastullarsi nel denigrare gli italiani "bamboccioni", troppo legati alla famiglia, non sufficientemente globalisti e ancora scarsamente appiattiti sul modello americano che, a detta loro, rappresenterebbe il perfetto esempio di una società matura, efficente ed impermeabile a qualsiasi tipo di sentimentalismo.
Stando alle cifre fornite dal Censis un terzo degli italiani abita con mamma e papà, oltre il 40% vive all'interno di un raggio di mezz'ora di camminata dalla casa dei genitori, raggio all'interno del quale il 54% degli italiani ha anche i propri parenti stretti. E questo non vale solamente per i giovanissimi, bensì anche per gli adulti. Come se non bastasse oltre 7 milioni di italiani portano al lavoro il pranzo preparato in casa. Passano mediamente circa un'ora al giorno davanti ai fornelli, facendo si che la preparazione dei pasti assorba mediamente per una donna 21 giorni "lavorativi" l'anno. Circa 21 milioni d'italiani preparano in casa alimenti come yogurt, pane, gelato o conserve e di questi la metà lo fa regolarmente.....

giovedì 13 settembre 2012

La scuola al futuro

Marco Cedolin
L'Istituto tecnico Enrico Fermi di Mantova è salito all'onore delle cronache come esempio di scuola del futuro, dove gli alunni non possono marinare le lezioni e tutto o quasi si declina in maniera digitale. L'edificio è stato già da alcuni anni completamente cablato, il registro delle presenze è un foglio elettronico, gli alunni studiano su un notebook e gli insegnanti anziché il gessetto hanno nel taschino una penna usb.
Ma la peculiarità che ha reso "famosa" la scuola è costituita dal fatto che ognuno dei 1700 alunni è stato dotato di un badge personale....

venerdì 7 settembre 2012

Grillo e la democrazia

Marco Cedolin
Tanto tuonò che piovve. Se vogliamo usare un eufemismo a tuonare è stato proprio Bersani, triste mentore di un partito che ha fatto della corruzione e del malaffare la propria bandiera, con quel "Fassisti" indirizzato ai seguaci di Grillo e più in generale al popolo del web, entrambi rei d'indirizzare epiteti poco eleganti nei confronti della sua persona e della congrega di cialtroni da lui capitanata.
Se il termine "Fassisti", fin troppo abusato in un paese perennemente con gli occhi rivolti all'indietro, può aver fatto sorridere, in qualità di stucchevole esternazione di un politico imbolsito ormai senza argomenti, la dura presa di posizione sottesa nell'urlo di Bersani sembra avere suonato la carica nel PD, per una battaglia all'ultimo sangue contro colui che essi considerano come il proprio principale concorrente.....

martedì 4 settembre 2012

Monti - Hollande "questa TAV s'ha da fare"

Marco Cedolin
Dopo avere ricevuto il presidente francese Hollande a Villa Madama, nel corso della conferenza stampa che ha fatto seguito al vertice italo - francese, Mario Monti ha affermato fra le altre cose che fra i due paesi esiste "uniformità di vedute anche sulla tav: i governi di Italia e Francia confermano la volontà di completare la Torino - Lione". Anticipando il fatto che il prossimo incontro bilaterale si terrà proprio a Lione,"segno concreto della volontà dei nostri paesi di dare completa realizzazione a quell'opera di alto interesse che è la Tav tra Torino e Lione".
Alla luce di queste esternazioni, molti potrebbero domandarsi che fine abbiano fatto i dubbi riguardo all'opportunità di dare seguito al progetto TAV Torino - Lione, esternati nel mese di luglio dal ministro al Bilancio francese Jerome Cahuzac e pubblicati a suo tempo dal quotidiano Le Figaro....

lunedì 3 settembre 2012

La banda del TAV invoca la Cancellieri

Marco Cedolin
La situazione in Val di Susa sta facendosi sempre più parossistica e per molti versi insostenibile. A Chiomonte all'interno di un cantiere in tutto e per tutto simile ad una caserma militare, un manipolo di operai facenti capo a ditte in odore di mafia sta da mesi sbancando il bosco, ormai ridotto ad una discarica. Il progetto, ancora non esecutivo, sarebbe quello di scavare nella montagna un tunnel geognostico della lunghezza di 8 km che una volta ultimato diventerebbe la galleria di servizio del tunnel di 54 km in progetto sotto l'Ambin, parte integrante della nuova linea ad alta velocità Torino - Lione, a sua volta parte integrante del corridoio 5 Lisbona - Kiev.
Come il giapponese della storiella, rimasto solo a combattere nella giungla perché non era al corrente del fatto che la guerra fosse finita, anche la banda del TAV, capeggiata dai vertici del PD torinese continua a guerreggiare con furia belluina, senza rendersi conto di essere rimasta sola a difendere un progetto che di fatto non esiste più.....

venerdì 24 agosto 2012

Super Prozac per i soldati USA

Marco Cedolin
Il Pentagono sembra essere sempre più preoccupato per l'incremento esponenziale dei casi di suicidio che coinvolgono i militari americani. Il fenomeno sta continuando ad aumentare già da alcuni anni ed a nulla sono valsi finora i vari tentativi di contrastarlo da parte dei medici che hanno studiato il problema, basti pensare che nel solo mese di luglio 2012 si sono tolti la vita ben 26 soldati a stelle e strisce, il doppio di quanti compirono l'insano gesto nel luglio dello scorso anno.
Analizzare le reali cause di questa epidemia non è molto semplice, dal momento che la situazione sembra essere ingenerata da una svariata serie di dinamiche che interagiscono fra loro...

mercoledì 1 agosto 2012

Il cadreghino della speranza

Marco Cedolin

Nonostante l'aria si sia fatta molto pesante e le prospettive per i prossimi mesi tratteggino un futuro a tinte sempre più fosche, non deve mai mancare lo spazio per sorridere, dal momento che non sorridendo più si rischia di morire dentro.
L'occasione di un sorriso la offrono i maitre delle varie consorterie di camerieri politici, impegnati come non mai nel tessere la tela di probabili ed improbabili alleanze da mettere in atto nel caso arrivi un giorno in cui Giorgio Napolitano decida che é giunto il tempo di tornare a votare e rimettere nelle mani della classe politica il compito di applicare le direttive di Bruxelles.
Il PD di Bersani, accantonata la megalomania dell'epoca Veltroni, sta prodigandosi nell'ennesimo tentativo di costruire un'armata Brancaleone "di sinistra" che trovi i numeri per governare il paese. E nella speranza di ottenere maggior fortuna rispetto al passato si rivolge a nuovi interlocutori, facendo proprio della "speranza" il probabile leit motiv della futura (quanto?) campagna elettorale....

giovedì 26 luglio 2012

Pronti a tutto per l'euro!

Marco Cedolin

Il presidente della BCE Mario Draghi sale sul palco, si schiarisce la voce, e con tono fermo urla, "Pronti a tutto per l'euro!"
L'eco delle sue parole non ha ancora finito di perdersi nell'imponderabile e già le borse brindano, i mercati festeggiano ed il sole fa capolino fra le nubi, promettendo futuri di ripresa economica e di crescita infinita.
Milano recupera il 6%, lo spread scende a 475 ed i cittadini tirano un sospiro di sollievo. Per fortuna é arrivato lui ad aiutarci a recuperare qualche certezza, altrimenti chissà dove saremmo finiti.
Già, chissà, ma la sensazione é quella che non dovremo aspettare a lungo per saperlo, perchè quando Mario Draghi ha detto "Pronti a tutto per l'euro", non si riferiva a sé o alla banca privata che rappresenta, ma a voi che a rappresentarvi non avete proprio nessuno....

mercoledì 25 luglio 2012

Quando l'informazione non piace al padrone

Marco Cedolin

David Gramiccioli da oltre un anno conduceva su radio Ies la trasmissione Ouverture. Una di quelle trasmissioni che molto raramente albergano su emittenti in grado di raggiungere un elevato numero di ascoltatori. Dove un conduttore arguto e in gamba riusciva a fare vera informazione, affrontando questioni realmente interessanti, con l'ausilio di ospiti non omologati dal politicamente corretto e guardando ai problemi da un'angolazione totalmente sconosciuta ai servi del mainstream.
In Overture si discuteva di pedofilia, di medicina alternativa, di Big Pharma, dell'11 settembre, delle guerre imperialiste, del TAV, delle stragi di stato e di molti altri argomenti, sempre cercando di fare vera informazione, di quella che arricchisce il bagaglio culturale delle persone e non mira semplicemente ad educarle ad accettare le menzogne come verità....

lunedì 23 luglio 2012

Atlantotec, un mondo da scoprire

Marco Cedolin
A partire da oggi ospiteremo su queste pagine il video realizzato dagli amici di Atlantotec, per illustrare dettagliatamente il metodo di riallineamento della prima vertebra cervicale, da loro praticato da alcuni anni con risultati estremamente positivi.
L'approccio di Atlantotec ci ha colpiti fin dal primo momento in cui ne abbiamo preso visione, dal  momento che si rivela antitetico al modus operandi della medicina tradizionale e alle speculazioni dell'industria di Big Pharma, delle cui conseguenze spesso ci siamo occupati. Ma al tempo stesso lontano anni luce dallo spirito che troppo spesso anima tanta parte della galassia che si dedica alle cure alternative, dove le promesse di risultati fantasmagorici, ottenibili con un semplice schiocco delle dita sono all'ordine del giorno.
Atlantotec è un trattamento semplice, che viene praticato con estrema professionalità nel corso di una sola seduta, senza rischi o dolore per il soggetto trattato e soprattutto senza promettere risultati miracolosi che prescindano dalla ricollocazione dell'atlante nella sua posizione corretta.
Gli atlantotecnici che praticano il metodo Atlantotec, non millantano infatti credito, professandosi in grado di curare l'emicrania, la sciatica, i dolori di schiena, il torcicollo, i disturbi intestinali o i problemi articolari. Effettuano

solamente  il riallineamento della vertebra atlante, nel caso sia disallineata, lasciando che a tutto il resto provveda madre natura....

domenica 22 luglio 2012

Quella Kabul nascosta fra le Alpi

Marco Cedolin

Ancora una volta, come tante in precedenza, i lettori dei quotidiani politicamente corretti, assisteranno domattina sulle prime pagine alla cronaca di una notte di scontri in Val di Susa, fra fantomatici "antagonisti" con il volto coperto ed eroici tutori dell'ordine costituito, anch'essi con il volto coperto e nessun numero identificativo sul casco, ma questi ultimi due particolari sui giornali non albergheranno. In compenso il giornalista di turno descriverà in maniera minuziosa con quanta ferocia gli "antagonisti" di cui sopra abbiano tentato di assaltare il cantiere del TAV, con cesoie, pietre e bombe carta, provocando la reazione delle forze dell'ordine, "costrette" a dispensare gas cs in abbondanza, per mantenere l'integrità del cantiere e delle recinzioni che lo delimitano.
Una lotta fra i buoni ed i cattivi, insomma, dove i buoni sono poliziotti e militari armati di tutto punto, impegnati a difendere gli interessi della mafia del cemento e del tondino ed i cattivi sono i valligiani esasperati da 20 anni di lotta contro un mostro, che unitamente alle finanze italiane devasterà il luogo in cui vivono e le loro prospettive di salute e di futuro....

venerdì 20 luglio 2012

In Spagna infiamma la protesta, in Italia la caccia all'ombrellone

Marco Cedolin

Anche ad un osservatore estremamente disattento non potrebbero sfuggire le tantissime analogie fra le misure lacrime e sangue imposte in Spagna dal governo Rajoy, seguendo alla lettera le direttive della Bce e le "riforme" sangue e lacrime  dispensate in Italia da Monti, con l'ausilio di lacrima Fornero e di tutti i banchieri che gli fanno da contorno.
Fin qui nulla di strano, dal momento che il "padrone" che dirige le gesta di tutta codesta pletora di camerieri di banca é uno solo, così come univoche sono le sue direttive.
Meriterebbero invece qualche riflessione le reazioni del popolo spagnolo e di quello italiano, posti di fronte ad una serie di angherie in tutto e per tutto simili....

martedì 17 luglio 2012

Schiavi del progresso a Londra 2012

Marco Cedolin

Leggendo questo interessante articoletto, pubblicato ieri (e subito scomparso) sul Corriere della Sera, a riprendere un'inchiesta del Daily Mail, si fatica molto a comprendere se la Londra in oggetto sia quella dell'opulenza e della modernità contemporanea, o piuttosto quella del primo ottocento, quando iniziava la colonizzazione della rivoluzione industriale.
Lavoratori deputati a garantire la pulizia in occasione delle Olimpiadi 2012, costretti a vivere in una sorta di lager fatiscente e maleodorante, con tanto di cancello chiuso a chiave e tassativo divieto di ricevere parenti o amici e parlare con la stampa, naturalmente per ragioni di sicurezza, dal momento che Londra 2012, prima che una festa di sport ha assunto i connotati di una fiera degli armamenti dove esporre al meglio tutto il campionario delle industrie di morte....

giovedì 12 luglio 2012

E se la Francia rinunciasse al TAV?

Marco Cedolin

Stanno tenendo banco in queste ore le dichiarazioni del ministro del bilancio francese Jerome Cahuzac, comparse sul quotidiano Le Figaro, secondo le quali a causa della crisi il governo francese starebbe prendendo in considerazione la possibilità di rinunciare ad una parte dei 260 miliardi di euro di investimenti previsti per la costruzione delle nuove tratte ad alta velocità.
Nel novero dei progetti che potrebbero venire tagliati, compare anche la controversa Torino - Lione che, stando alle parole di Le Figaro, si distingue per l'elevato costo previsto di 12 miliardi di euro, a fronte di un traffico merci crollato negli ultimi 20 anni da 11milioni a 4milioni di tonnellate l'anno.....

lunedì 9 luglio 2012

L'anticiclone brucia le prove

Marco Cedolin

Se non si trattasse di un gravissimo fatto di sangue, nel quale ha perso la vita una ragazza di 16 anni, la vicenda della bomba esplosa a Brindisi dinanzi alla scuola Morvillo somiglierebbe sempre più ad un romanzo di fantascienza, con gli elementi affastellati alla rinfusa gli uni sugli altri a comporre un minestrone che nessun palato giudicherebbe anche lontanamente commestibile.
L'ultimo inverosimile tassello della saga è costituito da un'esplosione, verificatasi alle 4 di notte una settimana fa ma resa nota solo oggi, all'interno del laboratorio della Polizia scientifica di Roma, per effetto della quale sarebbero andate bruciate alcune delle prove concernenti l'attentato di Brindisi ed il presunto attentatore Giovanni Vantaggiato.
Stando a quanto riportato dai media mainstream, l'incendio che avrebbe provocato l'esplosione non sarebbe di natura dolosa, ma si tratterebbe di un "incidente" causato dall'anticiclone Caronte.....

mercoledì 4 luglio 2012

Hanno scoperto la particella di Dio

Marco Cedolin

Leggendo quanto emerge dall'incontro italo - tedesco svoltosi a Roma fra Mario Monti e la Cancelliera tedesca Angela Merkel, si percepisce immediatamente la sensazione di trovarsi di fronte ad una rivelazione che metterà fine alle nostre pene. Non ci è dato sapere se si tratta o meno della particella del Cern, che diede origine alla vita, ma sicuramente a prescindere da quale Dio l'abbia creata è una particella che cambierà la nostra vita in maniera irreversibile, dando origine ad un'Europa prospera e felice, all'insegna della pace e della bontà, dove correre gai sui prati verdeggianti, dimentichi di ogni problema.
"I nostri due Paesi, insieme, possono rilanciare l'Europa" esordisce sorridente il banchiere di Goldman Sachs......

martedì 3 luglio 2012

Spending review? No è la lettera della BCE!

Marco Cedolin

Dopo l'esaltazione per le magnifiche sorti progressive della nazionale di calcio e la batosta che ha riportato sulla (sotto?) terra il calcio italiano, finalmente si sta tornando a parlare di cose serie e cosa potrebbe esserci di più serio dello spending review? La riforma taglia e cuci che Monti assicura non essere una riforma, bensì solamente un'opera di potatura da portare avanti senza l'ausilio dell'acetta, sta scaldando gli animi dentro e fuori i salotti della politica. Con i mestieranti tutti impegnati a recitare il ruolo imposto loro dal copione, si è dato il via al solito teatrino stantio, volto a dimostrare come esista una pluralità di vedute ed un serio confronto, fra il governo, i partiti politici e le forze sociali. Ostentando un pensiero autonomo che purtroppo non possiede, Mario Monti ha buttato sul tavolo il pacchetto dei tagli prossimi venturi, i partiti hanno domandato chiarimenti su ciò che dovrebbe essere fin troppo chiaro, la Cgil e la Uil hanno promesso battaglie epocali (senza avere gli strumenti per portarle avanti) nel caso i 10mila licenziamenti vengano portati a termine. I giornali hanno buttato la notizia in prima pagina, proponendo approfondimenti di ogni genere che in realtà non approfondiscono nulla.
Tutti fingono di essere impegnati nel decidere la sorte del paese, mentre in realtà ci si appresta semplicemente a tradurre in legge gli ordini impartiti dalla BCE nello scorso mese di agosto 2011, all'interno della lettera a firma Draghi e Trichet , recapitata all'allora Premier Silvio Berlusconi....

domenica 1 luglio 2012

Il folklore di Marchionne

Marco Cedolin

Di fronte alla sentenza del Tribunale di Roma, che condannava la Fiat per discriminazione e le imponeva di riassumere i 145 operai di Pomigliano iscritti al sindacato, precedentemente licenziati, Sergio Marchionne, parlando qualche giorno fa dalla Cina dove era impegnato ad inaugurare l'ennesimo progetto di delocalizzazione, non esitò a dare sfoggio dell'alterigia supponente che lo contraddistinigue e tanto piace agli americani. "E' un evento unico che interessa un particolare paese che ha regole particolari che sono folcloristicamente locali", chiosò seccato il manager cosmopolita, senza portare alcun rispetto né ai giudici, né tanto meno al paese dove l'azienda da lui amministrata  ha costruito la propria fortuna finanziaria, anche grazie a decenni di sovvenzioni statali, pagate con il denaro dei contribuenti. Aggiungendo che comunque l'azienda avrebbe rispettato la legge.
Superato il momento della replica stizzita dell'amico di Obama, indispettito da tanta lesa maestà, Fiat ha anche reso nota la propria interpretazione di rispetto della legge....

sabato 30 giugno 2012

Cala la mannaia su 10mila statali

Marco Cedolin

La chiamano "spending review", ma declinata nel contesto del reale e tradotta in "volgare" italiano suona pressapoco "prendi di più". Si tratta della nuova manovra che sta procedendo sottotraccia, nell'attesa di venire varata nel corso della prossima settimana e dovrebbe consentire al governo di raschiare ulteriormente il consunto fondo del barile, alla ricerca di qualche miliardo, buono per finanziare le missioni di guerra all'estero e tamponare qua e là i buchi di bilancio.
Oggetto della manovra sarà in primo luogo la spesa in medicinali delle ASL e degli ospedali, che verrà sottoposta ad un severo ridimensionamento, ma anche il taglio dei buoni pasto dei dipendenti statali da 7,5 euro a 5 e la possibilità di posticipare a gennaio il pagamento delle tredicesime.....

venerdì 22 giugno 2012

Scarpe razziste e cervelli all'ammasso

Marco Cedolin

Sta tenendo banco da qualche giorno la polemica sorta intorno alle "scarpe razziste" dell'Adidas, ritirate dal commercio dalla multinazionale, in seguito all'ondata di critiche che stando ai giornali sarebbero emerse, soprattutto sul web, ad opera di un'agguerrita minoranza di utenti che in quegli scarpini individuavano un richiamo agli antichi ceppi utilizzati sugli schiavi neri in America nel XVIII e XIX secolo.
Non intendiamo abusare del tempo dei lettori, perdendoci in giudizi stilistici sul nuovo modello dell'Adidas, in verità piuttosto bruttino, o in equilibrismi di fantasia concernenti presunti richiami agli schiavi d'America, alla popolazione carceraria o alle pratiche sadomaso, ma intendiamo concederci una brevissima riflessione....

mercoledì 20 giugno 2012

Lusi in galera, senza passare dal via

Marco Cedolin

Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita, è il sesto parlamentare a finire in prigione con l'autorizzazione del Senato, nei 60 anni di vita della Repubblica, a fronte di un numero ben più cospicuo (28 nel solo periodo di tangentopoli) di autorizzazioni all'arresto negate nella stessa sede.
L'accusa è quella di aver sottratto oltre 23 milioni di euro di rimborsi elettorali alle casse del partito, non si è ancora compreso se all'insaputa o con la connivenza dei vertici del centrosinistra.
Si potrebbe gioire, esultando per la giustizia ritrovata, gongolando per la figura del politico "finalmente" tradotto nelle patrie galere, alla stessa stregua dei molti poveracci che ci hanno albergato per mesi o ci albergano tuttora a causa di una scritta sul muro o di una qualche protesta sacrosanta in difesa del territorio o dei propri diritti.....

lunedì 18 giugno 2012

Fate una settimana in meno di ferie, pelandroni che non siete altro!

Marco Cedolin

Le aziende che non hanno ancora delocalizzato chiudono i battenti al ritmo di una quarantina al giorno, la cassa integrazione cresce a ritmo esponenziale, la disoccupazione dilaga, in maniera ben più cospicua di quanto non lascino credere i dati dell'Istat, che non possiede (e non ha interesse a possederli) gli elementi per effettuare un conteggio serio, una cospicua parte di quelli che ancora lavorano è impegnata precariamente in impieghi saltuari che garantiscono redditi nell'ordine dei 4/500 euro al mese. Volendo ricorrere ad una metafora, potremmo dire che il lavoro retribuito senza scendere sotto il limite della decenza, somiglia sempre di più ad un animale in via d'estinzione che tutti cacciano e nessuno si è mai preoccupato di salaguardare.
Il sottosegretario all'Economia, Gianfranco Polillo sembra però avere scoperto la formula magica per innalzare il Pillu e trasformarci tutti in ricchi consumatori felici, basterà rinunciare ad una settimana di ferie ed il gioco è fatto......

venerdì 15 giugno 2012

La guerra delle bandiere e gli asini blu

Marco Cedolin

Con l'avvento della stagione estiva e l'inizio dell'invasione dei turisti nelle località balneari, infuria come non mai la battaglia all'ultimo sangue fra le spiagge romagnole e quelle liguri, i bagnasciuga settentrionali e quelli meridionali, gli spicchi di mare adriatici e quelli tirrenici. Tutti l'un contro l'altro armati, alla conquista dell'agognata bandierina, o vela che ne certifichi la purezza adamantina delle acque, sdoganandoli in qualità di località turistica doc, dove ci si può immergere nell'acqua cristallina, senza temere di contrarre una qualche intossicazione....

lunedì 11 giugno 2012

48 miliardi per le banche

Marco Cedolin

Il governo italiano, quello che quasi mensilmente aumenta le accise  sulla benzina e sulle sigarette, quello che ha introdotto l'IMU, che in due riprese ha portato l'iva fino al 23%, che ha soppresso in ottica futura il diritto alla pensione, che sta smantellando il servizio sanitario nazionale, che non pagherà più le case dei disgraziati colpiti dalle calamità naturali, che ad ogni piè sospinto elimina servizi, spesso essenziali, mentre al contempo domanda sacrifici ad un popolo che di fronte al "mostro" di Equitalia troppo spesso sacrifica anche la vita , nel corso del 2012 destinerà alle banche oltre 48 miliardi di euro, estorti in varia misura agli italiani.....

domenica 10 giugno 2012

Un suicidio al giorno

Marco Cedolin

Anche se con un ritmo ancora inferiore rispetto a quello dei lavoratori italiani, sembra che anche i soldati americani stiano scegliendo con frequenza sempre più allarmante la strada del suicidio, come rimedio ultimo alle proprie pene.
Nei primi 155 giorni dell'anno, 154 militari americani (al ritmo di uno al giorno) si sono infatti tolti la vita, facendo si che nello stesso periodo gli USA abbiano perso a causa dei suicidi il doppio dei soldati che sono caduti sul campo di battaglia negli scontri con i talebani.
I funzionari americani, coadiuvati da folte schiere di psichiatri, psicologi, tuttologi e luminari assortiti, si stanno arrampicando sui vetri nel tentativo di fornire una qualche spiegazione al Pentagono che appare molto preoccupato per quanto sta accadendo.....

sabato 9 giugno 2012

Rivoluzionari contro

Marco Cedolin

Sta assumendo dei toni grotteschi la vicenda concernente l'attacco di presunti attivisti di Anonymous al sito di Beppe Grillo, oggi non più solo comico, ma anche riferimento politico di un movimento come quello a 5 stelle che ha di recente ottenuto i primi risultati significativi nella tornata elettorale del mese scorso.
Sorvolando sulla reale natura del gruppo di rivoluzionari da tastiera che si cela dietro la sigla Anonymous, risulta piuttosto singolare il fatto che l'attacco in questione arrivi proprio nel momento in cui il movimento di Beppe Grillo sta muovendo i primi passi nell'agone politico, osteggiato con furia belluina non solo dai mestieranti del Pd con e senza elle, ma anche da buona parte della sinistra radicale, assai disorientata per lo "scippo" di molte delle battaglie che negli ultimi anni ha finto maldestramente di portare avanti......

venerdì 8 giugno 2012

Guardie e giudici danno il buon esempio

Marco Cedolin

I detenuti del carcere minorile di Casal del Marmo non saranno sicuramente tutti degli "stinchi di santo" se per varie ragioni si trovano ad albergare nelle patrie galere. Al contrario non dovrebbero esistere dubbi sulla statura morale dei giudici della Cassazione e degli agenti di polizia penitenziaria che proprio all'interno del carcere disputavano la finale di un torneo di calcio ad otto, voluto espressamente dal dipartimento per la giustizia minorile per favorire il "proficuo contributo alla realizzazione di una politica volta a rispondere ai bisogni educativi degli utenti attraverso la valorizzazione di interconnessioni interne ed esterne all'organizzazione e l'implementazione di una apertura alla comunità esterna realmente rispondente alle finalità istituzionali".
Un'iniziativa volta ad educare i ragazzi disadattati, insomma, attraverso la pratica dello sport e l'esempio portato da adulti correttamente inseriti nella società, in un ruolo chiave come quello di fare rispettare la legge.....

giovedì 7 giugno 2012

Alla buon'ora!

Marco Cedolin

A quasi tre settimane dalla prima devstante scossa che ha sfigurato il volto di molti paesi dell'Emilia Romagna, dopo parate, feste e presenzialismi assortiti in giro per l'Italia, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha trovato un pomeriggio libero per recarsi in visita dai tanti disgraziati che hanno perso la casa ed il lavoro e nel frattempo di scosse hanno dovuto subirne qualche altro centinaio.
Nella conferenza stampa, svoltasi rigorosamente a porte chiuse lontano dalla folla, Napolitano ha voluto rassicurare i terremotati in merito alla presenza dello stato al loro fianco......

martedì 5 giugno 2012

Il buongiorno si vede dal mattino

Marco Cedolin
Le giornate stanno continuando ad allungarsi, l'aria si é fatta tiepida e mentre l'estate sta iniziando a fare capolino, sembra giunto il momento di trastullarci con un sommario bilancio di questo primo semestre di governo dei banchieri, partendo dal presupposto che probabilmente nel momento del golpe operato dalla premiata ditta Monti & Napolitano, eravamo stati troppo ottimisti.
La pressione fiscale é salita a dismisura, a causa dell'introduzione di una marea di nuove tasse e delle accise sul prezzo dei carburanti. I redditi delle persone meno abbienti  sono quelli che ne hanno risentito di più e si stanno drammaticamente allungando le file alle mense della Caritas, le persone costrette a dormire in macchina e quelle letteralmente buttate sotto ad un ponte da Equitalia.
Ma nonostante l'aumento esponenziale della tassazione, le entrate del governo risultano inferiori di 3,4 miliardi rispetto alle previsioni e resta difficile immaginare che una congrega di contabili e banchieri non avesse previsto che la contrazione dei consumi e delle imprese, determinata proprio dalle nuove tasse, avrebbe provocato un effetto domino di questo tipo. Per fare fronte a questo ammanco di cassa, la soluzione sarà quella d'imporre nuove tasse che ridurranno ulteriormente le entrate dello stato, in un gioco al massacro il cui senso ultimo può essere solo la volontà di portare al fallimento questo disgraziato paese, per poi venderlo a tranci al miglior offerente....

mercoledì 30 maggio 2012

Meglio aumentare la benzina

Marco Cedolin
Più passano i mesi vissuti all'insegna del governo golpista del duo Monti/ Napolitano, più quella che inizialmente era solamente una sensazione a pelle si trasforma in una certezza granitica. Per affossare definitivamente l'Italia, eliminando lo stato sociale, svendendone il residuo patrimonio e creando un regime di polizia fiscale, dove ogni problema si "risolve" attraverso l'introduzione di una nuova tassa, non era certo necessario scomodare i banchieri di Goldman Sachs e tanti "cervelli fini" che hanno studiato alla Bocconi. Sarebbe stato sufficiente un gruppo di detenuti prelevato dalle patrie galere, che almeno avrebbero praticato il ladrocinio con quel briciolo di umanità sconosciuta ai banco robot della banda Monti.
La gestione da parte del governo dei rovinosi terremoti che stanno mettendo in ginocchio l'Emilia Romagna ed hanno già provocato una trentina di vittime e almeno 14mila sfollati, è stata fin da subito grottesca, vissuta all'insegna di un mix fra il più totale disinteresse e la ferma volontà di far si che la catastrofe non incidesse minimamente sulle casse dello stato.
Solamente poche ore prima che le scosse iniziassero a martoriare i territori oggetto della devastazione, il governo golpista, dimostrando sorprendenti doti di lungimiranza, già si era preoccupato di mettere le proprie casse in sicurezza, varando una legge che sgravava lo stato dall'obbligo della ricostruzione nel caso di calamità naturali, naturalmente senza che i media mainstream sentissero la necessità di rendere pubblica la cosa, documentata solamente all'interno di qualche trafiletto sms dell'Ansa.....

martedì 22 maggio 2012

Monti incontra i terremotati: fatti vostri!

Marco Cedolin
In Italia negli ultimi 60 anni i terremoti sono stati parecchi, dal Belice all'Irpinia, dal Friuli all'Umbria, fino ad arrivare all'ultima tragedia in ordine di tempo che fu quella dell'Aquila. Così come sono stati molti i governi ritrovatisi a gestire queste catastrofi, talvolta operando con una discreta efficienza, molto spesso dando prova di profonda disorganizzazione. In alcuni casi, penso ad esempio al Friuli, i cittadini sono potuti rientrare nelle proprie abitazioni, completamente ricostruite da stato e regione, in tempi ragionevolmente brevi, in altri hanno dovuto attendere decenni all'interno dei container. In alcuni casi la gestione della calamità é filata via liscia, in molti altri i fondi destinati ai terremotati sono stati oggetto d'intrallazzi, speculazioni e tangenti senza fine.
Mai e poi mai è però stato messo in dubbio il principio basilare in virtù del quale lo stato aveva la piena responsabilità di procedere alla ricostruzione delle case distrutte e alla ristrutturazione degli edifici lesionati.
Poi é arrivato il governo golpista delle banche, capitanato da Mario Monti e le cose sono cambiate radicalmente, riducendo allo status di dilettanti tutti i truffatori del passato....

sabato 19 maggio 2012

Bomba a Brindisi, utilità della tensione

Marco Cedolin
Esplode una bomba (costituita da tre bombole del gas collegate fra loro) davanti ad una scuola di Brindisi, facendo scempio di studenti e lasciando sul selciato il corpo inanimato di una ragazza di 16 anni e altri ragazzi feriti gravemente. Una tragedia che strazia il cuore e s'insinua nelle coscienze, lasciando in bocca un gusto amaro e tanto dolore.
Quale significato potrebbe mai avere un attentato di questa crudeltà, apparentemente privo di senso?
E quali attori perversi si celano dietro ad un'azione così aberrante? La mafia? Il terrorismo eversivo? I servizi segreti?
Gli inquirenti naturalmente stanno vagliando l'accaduto e forse fra qualche giorno saranno in grado di presentare una qualche verità ufficiale, oppure le indagini proseguiranno, come è accaduto spesso in passato, senza risultati per decenni, fino a perdersi nei meandri del tempo e dell'imponderabile.
Senza alcuna presunzione di voler dare delle risposte, riteniamo comunque giusto portare qualche riflessione, basata unicamente sull'uso della logica.
Come molti hanno già avuto modo di scrivere è assai improbabile che ci sia la mafia dietro alla bomba di Brindisi. La mafia, nelle sue varie declinazioni, fino ad oggi non ha mai colpito nel mucchio attentando alla vita di comuni cittadini, ma quando è accaduto ha sempre diretto le proprie azioni contro obiettivi ben precisi che avevano un senso all'interno del contesto. Inoltre la mafia rifugge la pubblicità e da un attentato come quello di Brindisi avrebbe solo da perdere: gli occhi degli inquirenti e dei media focalizzati sul territorio, nuove leggi più repressive, maggiori attenzioni ai suoi movimenti. Una iattura insomma.....

giovedì 17 maggio 2012

Il fantasma del terrorismo per coprire la realtà

Marco Cedolin
Nessuna persona in buona fede e nella pienezza delle sue facoltà mentali potrebbe seriamente prendere in considerazione l'ipotesi dell'avvento di una stagione di terrorismo nell'Italia del 2012, così come stanno vaticinando alcuni ministri del governo Monti, coadiuvati nella mistificazione da larga parte del bestiario politico e di quello mediatico, deputato all'orientamento del pensiero.
Tutti i parametri della società sono cambiati così radicalmente nel corso degli ultimi 40 anni, da far si che oggettivamente diventi assolutamente improponibile qualsiasi parallelismo con la stagione del terrorismo che sconvolse il paese a cavallo degli anni 70.
Quaranta anni fa, sull'onda della rivoluzione cubana e della contrapposizione ideologica fra comunismo e capitalismo, l'immaginario collettivo era fondalmentalmente ancora così ingenuo da prendere in considerazione la possibilità di sovvertire l'ordine costituito attraverso la pratica della lotta armata.
La "lotta di classe" era un qualcosa di tangibile, in una società molto semplice e schematica, dove le classi più povere, prevalentemente composte da operai, mantenevano un certo grado di coesione al proprio interno e una forte volontà di rivalsa nei confronti di quelle dominanti.
La televisione, agli albori, non aveva ancora esplicitato nella sua interezza il proprio ruolo di lavaggio del cervello che inibisce il senso critico, anestetizza le coscienze e sostituisce la cultura ponderata con l'informazione urlata. Si leggeva molto di più, si parlava molto di più e si "sognava" molto di più di quanto non accada oggi......

martedì 8 maggio 2012

Notte buia

Marco Cedolin
Il tramonto è ormai scolorato da tempo fra le pieghe della notte e le prime luci dell’alba si scorgeranno solamente quando il buio inizierà a farsi meno fitto. Siamo nel bel mezzo della notte, ma la notte della ragione non è scandita dalle lancette di un orologio, può squarciarsi in un lampo quando meno te l’aspetti, così come mantenerti appiccicato al suo buio di gomma per l’eternità.
In Italia si vota sempre di meno e ci si suicida sempre di più, senza che il mezzobusto patinato deputato a leggere il gobbo del TG si produca in una filippica intorno al cambiamento dei gusti degli italiani.
La penuria di votanti tutto sommato è un problema risibile, dal momento che non esistono quorum e per eleggere il cameriere di turno sono più che sufficienti i consensi dei soliti fedelissimi. Poco importa il fatto che in Italia il maggior partito sia quello degli astenuti, l’importante è che rimanga un coacervo di differenze governato dal dividi et impera, cristallizzato e senza possibilità di nuocere.
L’ondata di suicidi al contrario è qualcosa di un poco più serio, se non altro perché esiste sempre la remota possibilità che arrivi un giorno in cui il “disperato” decida di rivolgere “l’arma” non contro sé stesso ma contro il suo aguzzino. E allora le parole d’ordine sono dissimulare, sottacere, minimizzare. Ignorare insomma il più possibile il problema, fintanto che le sue dimensioni consentano di farlo. L’alternativa sarebbe quella di prenderlo in considerazione, entrare nel merito degli elementi che lo ingenerano, tentare di arginarlo proponendo delle soluzioni. Tutte azioni politicamente scorrette, che potrebbero mettere a rischio l'equilibrio dello spread e la stabilità dei mercati finanziari. Troppo pericoloso.
Ma anche all’interno della notte più buia, spesso capita di scorgere delle ombre che si agitano nei recessi senza luce…..

lunedì 30 aprile 2012

Primo Maggio: è qui la festa?

Marco Cedolin
Mai come quest'anno la sfilata allegorica del primo maggio, con tutto il suo corollario di bandiere rosse, sindacalisti d'accatto e guitti da cortile, appare come un esercizio retorico privo di costrutto, completamente disancorato dalla realtà. Una sorta di nemesi delle coscienze, anestetizzate dalla ripetitività di gesti senza senso e inebetite dai ritmi sincopati di concertini rock, usati per creare un pubblico all'imbonitore di turno.
In primo luogo non si comprende bene la natura dell'oggetto che ci si appresta a festeggiare. 
Il lavoro, omai da tempo latitante e nella maggior parte dei casi (quando c'è) associato a salari inadeguati al mantenimento di una famiglia?
I lavoratori, bestie da soma in via d'estinzione, immolati sull'altare del progresso e della competitività?
I disoccupati, fra le cui fila sempre maggiormente copiose albergano ogni giorno che passa, nuovi e più numerosi aspiranti suicidi che la "buona stampa" finge bellamente d'ignorare?......

lunedì 23 aprile 2012

Follia Ultrà? No capro espiatorio

Marco Cedolin
L'Italia è un paese dove si suicidano cinque persone al giorno (ancora poche stando alla sensibilità di Monti), uccise da Equitalia e dalle manovre di un governo golpista, i disoccupati crescono ad un ritmo vertiginoso, le poche aziende ancora aperte stanno emettendo gli ultimi rantoli prima di defungere, gli anziani che non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena vedono ridursi ulteriormente le loro misere pensioni, le mense della Caritas sono affollate come un centro commerciale nei giorni che precedono il Natale, nasce una tassa al giorno ed i mestieranti che siedono al governo, tronfi e sprezzanti, non perdono occasione per "sputare" in faccia agli italiani.
Ma dov'è la follia? Dov'è la violenza? Dov'è l'indignazione, che tracima a "colorare" le prime pagine di quotidiani e TG?
Tutta nello stadio di Marassi, dove gli ultrà del Genoa, inviperiti per l'ennesima prestazione imbarazzante della squadra hanno bloccato l'incontro, pretendendo che i loro beniamini si togliessero la maglia che stavano "infangando".
Probabilmente se gli italiani possedessero un minimo del "coraggio" che è appannaggio di questi ultrà, avrebbero da tempo preteso che la "banda Monti" svestisse giacca e cravatta, per tornare dentro le banche dalle quali era venuta. Ma nonostante la situazione stia precipitando, il coraggio nel paese continua a latitare e gli italiani si accontentano di sfogare la propria frustrazione come i giornali comandano, contro gli ultrà cattivi ed incivili che rovinano il paese.....

giovedì 29 marzo 2012

Ci stanno ammazzando?

Marco Cedolin e Fabio Polese
Ieri un uomo si è dato fuoco nel parcheggio della Commissione tributaria, in via Paolo Nanni Costa, nella periferia ovest di Bologna. Era in debito con il fisco e voleva farla finita. A Giuseppe C., muratore di cinquantotto anni, erano stati contestati tributi non pagati e i suoi ricorsi alla commissione erano stati respinti, l’ultimo proprio di recente. L’uomo ha tentato di uccidersi incendiando la sua auto verso le otto di mattina.

C’è restato finché ha resistito e poi è corso fuori; sembrava una torcia umana. Diversi sono stati i biglietti scritti a mano (trovati dai vigili del fuoco all’interno della sua macchina) per spiegare il suo gesto. “Ho sempre pagato le tasse, poco ma sempre. Quello che ho fatto l’ho fatto in buona fede. Lasciate in pace mia moglie, lei è una brava donna. Vi chiedo perdono anche a voi” ha scritto riferendosi alla Commissione tributaria. A Roma, un altro caso: un uomo di quarantanove anni si è gettato dal balcone della sua abitazione perché disoccupato.
Questi tragici episodi sono in aumento e sono un sintomo evidente di come la crisi economica colpisce pesantemente la maggior parte delle famiglie e soprattutto le classi sociali più povere. Secondo le stime riportate dal Servizio Prevenzione del Suicidio dell’ospedale romano Sant’Andrea, il “fattore economico” ha pesato (sugli oltre 4000 suicidi complessivi in un anno) per oltre un terzo. Lo psichiatra Maurizio Pompili, che ha riportato queste stime, ha dichiarato: “Purtroppo questi dati non ci sorprendono, nella storia è un fenomeno già visto. Ci fu un boom di suicidi nel 1870, dopo una grande crisi e l’aumento del prezzo del pane”.
Intanto mentre qui si muore perché si è stremati dai debiti, Mr. Monti riscuote successi all’estero con i media di massa italiani ed internazionali che continuano l’elogio del “quanto è bravo il premier” fino allo sfinimento.....

martedì 13 marzo 2012

TAV in Val di Susa, per trasportare cosa?

Marco Cedolin
Negli ultimi mesi i problemi relativi alla contestazione popolare contro la costruzione del TAV in Val di Susa sono tornati prepotentemente a riempire le prime pagine dei giornali, ma purtroppo larga parte degli italiani possiede solo informazioni parcellari intorno all'argomento ed è facile fare confusione.
Innanzitutto dove si trova questa Val di Susa, strapiena di black blok ed estremisti che odiano il progresso e vogliono l'isolamento dell'Italia intera?
La Valle di Susa si trova nella parte ovest del Piemonte, in provincia di Torino e le sue ultime propaggini si fondono senza soluzione di continuità con i paesi dell’hinterland occidentale del capoluogo piemontese.
Essa rappresenta un importante sbocco verso la Francia, alla quale è collegata attraverso l’autostrada A32 e la tratta Ferroviaria Internazionale Torino – Modane che negli ultimi 10 anni è stata oggetto di un pesante e costoso riammodernamento dell'infrastruttura.
La Val di Susa che il circuito mainstream presenta come una "terra ostile" fonte d'isolamento è al contrario un corridoio di transito, all'interno del quale si concentrano circa il 35% delle merci che attualmente valicano le Alpi. Il problema semmai concerne il volume delle suddette merci che da ormai 10 anni risulta in calo costante, tanto sulla ferrovia quanto sui TIR, a dimostrazione del fatto che l'esigenza di trasportare merci sull'asse Est- Ovest sta diventando sempre più esigua, anche a fronte della situazione di recessione che sta approfondendosi sempre più.....

venerdì 2 marzo 2012

Non picchiamo l'informazione e neppure i giornalisti

Marco Cedolin
Personalmente ritengo sia sbagliato picchiare un giornalista, per la semplice ragione che non penso le botte costituiscano il giusto mezzo da utilizzare, per insegnare a dire la verità e comportarsi con educazione ad un bambino e neppure ad un adulto.
Al di là della mia opinione personale, resta il fatto che negli ultimi giorni di concitata protesta  in Val di Susa, qualche giornalista è stato suo malgrado coinvolto in colluttazioni fisiche che certo non desiderava, prontamente documentate dal circuito mainstream, con quella dovizia di particolari che avrebbero meritato anche i pestaggi dei manifestanti, troppo spesso figli di un dio minore ed in quanto tali lasciati soggiacere nell’oblio mediatico anche quando manganelli e lacrimogeni si abbattono selvaggiamente su di loro.
I pestaggi gratuiti sono qualcosa di profondamente sbagliato, ma la valenza di questo ragionamento resta immutata a prescindere dal fatto che per “pestare” si usino le mani o piuttosto la penna.
In occasione della drammatica caduta di Luca Abbà dal traliccio dell’alta tensione e delle successive giornate di tensione sociale in Val di Susa, alcuni pennivendoli d’accatto (accettati da tutti i giornalisti come colleghi) hanno ritenuto giusto e doveroso picchiare duro e senza pietà, su un ragazzo che giaceva in coma….

giovedì 23 febbraio 2012

Mala tempora currunt

Marco Cedolin
Ogni tramonto brumoso porta in dono un poco di malinconia e quando a tramontare non è una giornata, ma un “mondo” così come lo avevamo conosciuto, l’accento malinconico si fonde con un senso d’inquietudine impossibile da dissimulare. Questa Italia ormai deprivata di qualsiasi dignità, che si trascina incespicando nel fango, ha un che di patetico che infonde nell’animo una sensazione di tristezza infinita. Così come triste ed angosciosa, risulta la penosa agonia del sistema neoliberista, che arranca verso la terza guerra mondiale, nella speranza che possa costituire il mezzo attraverso il quale riuscire a sopravvivere qualche giorno di più.
Malinconioso è il pellegrinaggio del barbogio Napolitano in terra di Sardegna, dove il garante della mangeria di corte si ritrova a ricevere bordate di fischi, mentre caracolla attraverso la callaia dell’umore popolare.
Povero di spirito, ma ricco nel portafogli, si manifesta il bargello Manganelli, costretto a discettare in quel della Camera, intorno ad un terrorismo che non c’è, ma la cui esistenza diventa indispensabile per giustificare il suo stipendio nell’ordine dei 621 mila euro l’anno…..

lunedì 13 febbraio 2012

Papademos condanna a morte la Grecia

Marco Cedolin
Mentre Atene brucia nel fuoco della protesta popolare, un parlamento incartapecorito, capeggiato da un banchiere di scuola statunitense approva il nuovo pacchetto lacrime e sangue imposto da Bruxelles e di fatto condanna la Grecia ad un futuro di miseria progressiva, che andrà ad innescarsi in senso peggiorativo sulla già drammatica situazione attuale.
Con 199 voti a favore e 79 contrari il parlamento greco, prono al diktat della mafia finanziaria europea, ha dispensato ai cittadini una bastonata senza pari che fra le altre cose comporterà una diminuzione del 20% del salario minimo garantito, una raffica di nuovi licenziamenti (che si sommeranno ai precedenti) un taglio delle pensioni, un ulteriore ridimensionamento del servizio sanitario e degli ospedali, oltre alla dismissione di sempre ulteriori quote del patrimonio statale….