sabato 1 marzo 2008

L'ACCIAIO RADIOATTIVO FA BENE ALLA SALUTE

Marco Cedolin

E’ notizia di oggi quella secondo cui i carabinieri del Comando Tutela Ambiente hanno proceduto al sequestro di 30 tonnellate di acciaio inox provenienti dalla Cina, contaminate da Cobalto 60, isotopo radioattivo ad elevata radiotossicità e periodo di dimezzamento nell’ordine dei 6 anni.
Il materiale radioattivo era giunto in Italia lo scorso maggio (cioè quasi un anno fa) nel porto di La Spezia e proviene dal più grande impianto siderurgico del mondo di proprietà della società cinese Tysco. Il materiale grezzo contaminato è stato utilizzato da importanti società italiane che lo hanno lavorato e messo in commercio, ma i nomi delle suddette società non sono stati resi noti dai carabinieri, probabilmente per evitare che subissero un danno d’immagine. Sono state rese pubbliche solamente le province, Brindisi, Campobasso, Treviso, Milano, Lucca, Frosinone, Latina e Mantova dove sono stati effettuati i sequestri.

La contaminazione non è stata scoperta lo scorso maggio al momento dell’arrivo del carico in Italia, in quanto la nostra legislazione (nonostante 15 anni di governi “riformisti”) non prevede che siano effettuati controlli radiometrici al momento dello sdoganamento per quanto riguarda i materiali semilavorati, mentre limita tali controlli solo ai rottami metallici. A distanza di quasi un anno la contaminazione da Cobalto 60 è stata scoperta, in maniera fortuita, grazie a successivi controlli che avevano per oggetto gli scarti di lavorazione, quando già il materiale sotto forma di laminato si apprestava ad essere impiegato, e in parte probabilmente lo è stato, nelle diverse produzioni industriali di camini, serbatoi, pulegge, tramogge, cappe ciminiere e quant’altro.

La notizia racchiusa in modesti trafiletti sulle pagine dei nostri giornali, quasi invisibile fra i fiumi di parole dedicati al Festival di Sanremo e alla campagna elettorale di Veltrusconi sarebbe già di per sé sconvolgente, se non fosse che la conclusione cui i media giungono per liquidare le conseguenze della vicenda, sconvolge in maniera assai più drammatica e profonda.

Sul Corriere della Sera, al fondo del trafiletto che tratta l’argomento, omettendo di citare il nome delle imprese incriminate, si può infatti leggere che “gli inquirenti escludono ipotesi di danni per la salute dei lavoratori, della popolazione e dell’ambiente”.
L’acciaio contaminato dal Cobalto 60, importato non si sa da chi, lavorato non si sa da chi, distribuito non si sa a chi, risulta perciò radioattivo solo empiricamente, in quanto tale radioattività non nuoce tanto ai lavoratori che lo maneggiano, quanto alle persone che potrebbero goderne nel caminetto del salotto, quanto all’ambiente nel quale è stato collocato.
Dormite pure sonni tranquilli, abbiamo leggi che non prevedono controlli di sicurezza, i cinesi hanno fatto uno sbaglio accidentale, noi accidentalmente non ce ne siamo accorti se non dopo 10 mesi durante i quali il materiale radioattivo ha viaggiato per l’Italia ed è stato lavorato, ma dormite comunque sonni tranquilli e se aveste qualche incubo vorrà dire che manderemo in TV qualche esperto del calibro di Veronesi a spiegare a tutti gli italiani che la radioattività, se presa a piccole dosi, può perfino far bene alla salute, come un bicchiere di vino al giorno.

8 commenti:

HAVEADREAM ha detto...

Ciao Marco.
Farò memoria dei "consigli" di Veronesi.

Grazie per il bicchiere di metanolo ooops, vino al giorno ma io comunque preferisco l'acqua,,,con un pò di atrazina, ovvio.

Notte
Salvatore

marco cedolin ha detto...

Caro Salvatore,
i "consigli" di Veronesi meriterebbero di essere racchiusi in un libro dal titolo "il mio business è la vera medicina".

L'acqua con l'atrazina comunque è ottima, per chi ha modo di fruirne l'ideale sarebbe quella dell'acquedotto del Monferrato che con un pizzico di radioattività stimola la diuresi e rende più attivi, ma ovviamente non si può avere tutto :-)

Spero di rileggerti presto
Marco

pasgal ha detto...

Marco ora pubblico questa notizia sul mio http://www.altrogiornale.org

Mi e' stata appena segnalata da un tuo lettore.

Ciao!

marco cedolin ha detto...

Pasgal,
molto bello il tuo sito, lho guardato questa sera.

Ciao
Marco

freenfo ha detto...

Marco, ottimo articolo come sempre. Siamo ormai una discarica a cielo aperto, un Paese senza più dignità.

Ciao

pasgal ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
pasgal ha detto...

Marco ti ringrazio per i complimenti, logicamente sei il benvenuto in AG in qualsiasi momento e per qualsiasi bisogno. Puoi anche contattarmi prima via mail.

angelo ha detto...

premesso che li prenderei tutti, li chiuderei in gattabuia e butterei le chiavi, paradossalmente, molti anni fa, si scoprì che alcuni edifici di hiroshima (se non ricordo male) erano stati accidentalmente costruiti con materiali di recupero (tondini di acciaio) radioattivi a causa del paio di bombe H che gli americani "erano stati costretti" a sganciare sulla popolazione civile.
i giapponesi si mobilitarono subito, ma inopinatamente le ricerche effettuate confermarono che i frequentatori abituali di quegli edifici erano stati come mitridati e avevano un'incidenza di tumori inferiore alla media.
ma che resti tra di noi.