venerdì 22 giugno 2012

Scarpe razziste e cervelli all'ammasso

Marco Cedolin

Sta tenendo banco da qualche giorno la polemica sorta intorno alle "scarpe razziste" dell'Adidas, ritirate dal commercio dalla multinazionale, in seguito all'ondata di critiche che stando ai giornali sarebbero emerse, soprattutto sul web, ad opera di un'agguerrita minoranza di utenti che in quegli scarpini individuavano un richiamo agli antichi ceppi utilizzati sugli schiavi neri in America nel XVIII e XIX secolo.
Non intendiamo abusare del tempo dei lettori, perdendoci in giudizi stilistici sul nuovo modello dell'Adidas, in verità piuttosto bruttino, o in equilibrismi di fantasia concernenti presunti richiami agli schiavi d'America, alla popolazione carceraria o alle pratiche sadomaso, ma intendiamo concederci una brevissima riflessione....

mercoledì 20 giugno 2012

Lusi in galera, senza passare dal via

Marco Cedolin

Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita, è il sesto parlamentare a finire in prigione con l'autorizzazione del Senato, nei 60 anni di vita della Repubblica, a fronte di un numero ben più cospicuo (28 nel solo periodo di tangentopoli) di autorizzazioni all'arresto negate nella stessa sede.
L'accusa è quella di aver sottratto oltre 23 milioni di euro di rimborsi elettorali alle casse del partito, non si è ancora compreso se all'insaputa o con la connivenza dei vertici del centrosinistra.
Si potrebbe gioire, esultando per la giustizia ritrovata, gongolando per la figura del politico "finalmente" tradotto nelle patrie galere, alla stessa stregua dei molti poveracci che ci hanno albergato per mesi o ci albergano tuttora a causa di una scritta sul muro o di una qualche protesta sacrosanta in difesa del territorio o dei propri diritti.....

lunedì 18 giugno 2012

Fate una settimana in meno di ferie, pelandroni che non siete altro!

Marco Cedolin

Le aziende che non hanno ancora delocalizzato chiudono i battenti al ritmo di una quarantina al giorno, la cassa integrazione cresce a ritmo esponenziale, la disoccupazione dilaga, in maniera ben più cospicua di quanto non lascino credere i dati dell'Istat, che non possiede (e non ha interesse a possederli) gli elementi per effettuare un conteggio serio, una cospicua parte di quelli che ancora lavorano è impegnata precariamente in impieghi saltuari che garantiscono redditi nell'ordine dei 4/500 euro al mese. Volendo ricorrere ad una metafora, potremmo dire che il lavoro retribuito senza scendere sotto il limite della decenza, somiglia sempre di più ad un animale in via d'estinzione che tutti cacciano e nessuno si è mai preoccupato di salaguardare.
Il sottosegretario all'Economia, Gianfranco Polillo sembra però avere scoperto la formula magica per innalzare il Pillu e trasformarci tutti in ricchi consumatori felici, basterà rinunciare ad una settimana di ferie ed il gioco è fatto......

venerdì 15 giugno 2012

La guerra delle bandiere e gli asini blu

Marco Cedolin

Con l'avvento della stagione estiva e l'inizio dell'invasione dei turisti nelle località balneari, infuria come non mai la battaglia all'ultimo sangue fra le spiagge romagnole e quelle liguri, i bagnasciuga settentrionali e quelli meridionali, gli spicchi di mare adriatici e quelli tirrenici. Tutti l'un contro l'altro armati, alla conquista dell'agognata bandierina, o vela che ne certifichi la purezza adamantina delle acque, sdoganandoli in qualità di località turistica doc, dove ci si può immergere nell'acqua cristallina, senza temere di contrarre una qualche intossicazione....

lunedì 11 giugno 2012

48 miliardi per le banche

Marco Cedolin

Il governo italiano, quello che quasi mensilmente aumenta le accise  sulla benzina e sulle sigarette, quello che ha introdotto l'IMU, che in due riprese ha portato l'iva fino al 23%, che ha soppresso in ottica futura il diritto alla pensione, che sta smantellando il servizio sanitario nazionale, che non pagherà più le case dei disgraziati colpiti dalle calamità naturali, che ad ogni piè sospinto elimina servizi, spesso essenziali, mentre al contempo domanda sacrifici ad un popolo che di fronte al "mostro" di Equitalia troppo spesso sacrifica anche la vita , nel corso del 2012 destinerà alle banche oltre 48 miliardi di euro, estorti in varia misura agli italiani.....

domenica 10 giugno 2012

Un suicidio al giorno

Marco Cedolin

Anche se con un ritmo ancora inferiore rispetto a quello dei lavoratori italiani, sembra che anche i soldati americani stiano scegliendo con frequenza sempre più allarmante la strada del suicidio, come rimedio ultimo alle proprie pene.
Nei primi 155 giorni dell'anno, 154 militari americani (al ritmo di uno al giorno) si sono infatti tolti la vita, facendo si che nello stesso periodo gli USA abbiano perso a causa dei suicidi il doppio dei soldati che sono caduti sul campo di battaglia negli scontri con i talebani.
I funzionari americani, coadiuvati da folte schiere di psichiatri, psicologi, tuttologi e luminari assortiti, si stanno arrampicando sui vetri nel tentativo di fornire una qualche spiegazione al Pentagono che appare molto preoccupato per quanto sta accadendo.....

sabato 9 giugno 2012

Rivoluzionari contro

Marco Cedolin

Sta assumendo dei toni grotteschi la vicenda concernente l'attacco di presunti attivisti di Anonymous al sito di Beppe Grillo, oggi non più solo comico, ma anche riferimento politico di un movimento come quello a 5 stelle che ha di recente ottenuto i primi risultati significativi nella tornata elettorale del mese scorso.
Sorvolando sulla reale natura del gruppo di rivoluzionari da tastiera che si cela dietro la sigla Anonymous, risulta piuttosto singolare il fatto che l'attacco in questione arrivi proprio nel momento in cui il movimento di Beppe Grillo sta muovendo i primi passi nell'agone politico, osteggiato con furia belluina non solo dai mestieranti del Pd con e senza elle, ma anche da buona parte della sinistra radicale, assai disorientata per lo "scippo" di molte delle battaglie che negli ultimi anni ha finto maldestramente di portare avanti......

venerdì 8 giugno 2012

Guardie e giudici danno il buon esempio

Marco Cedolin

I detenuti del carcere minorile di Casal del Marmo non saranno sicuramente tutti degli "stinchi di santo" se per varie ragioni si trovano ad albergare nelle patrie galere. Al contrario non dovrebbero esistere dubbi sulla statura morale dei giudici della Cassazione e degli agenti di polizia penitenziaria che proprio all'interno del carcere disputavano la finale di un torneo di calcio ad otto, voluto espressamente dal dipartimento per la giustizia minorile per favorire il "proficuo contributo alla realizzazione di una politica volta a rispondere ai bisogni educativi degli utenti attraverso la valorizzazione di interconnessioni interne ed esterne all'organizzazione e l'implementazione di una apertura alla comunità esterna realmente rispondente alle finalità istituzionali".
Un'iniziativa volta ad educare i ragazzi disadattati, insomma, attraverso la pratica dello sport e l'esempio portato da adulti correttamente inseriti nella società, in un ruolo chiave come quello di fare rispettare la legge.....

giovedì 7 giugno 2012

Alla buon'ora!

Marco Cedolin

A quasi tre settimane dalla prima devstante scossa che ha sfigurato il volto di molti paesi dell'Emilia Romagna, dopo parate, feste e presenzialismi assortiti in giro per l'Italia, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha trovato un pomeriggio libero per recarsi in visita dai tanti disgraziati che hanno perso la casa ed il lavoro e nel frattempo di scosse hanno dovuto subirne qualche altro centinaio.
Nella conferenza stampa, svoltasi rigorosamente a porte chiuse lontano dalla folla, Napolitano ha voluto rassicurare i terremotati in merito alla presenza dello stato al loro fianco......

martedì 5 giugno 2012

Il buongiorno si vede dal mattino

Marco Cedolin
Le giornate stanno continuando ad allungarsi, l'aria si é fatta tiepida e mentre l'estate sta iniziando a fare capolino, sembra giunto il momento di trastullarci con un sommario bilancio di questo primo semestre di governo dei banchieri, partendo dal presupposto che probabilmente nel momento del golpe operato dalla premiata ditta Monti & Napolitano, eravamo stati troppo ottimisti.
La pressione fiscale é salita a dismisura, a causa dell'introduzione di una marea di nuove tasse e delle accise sul prezzo dei carburanti. I redditi delle persone meno abbienti  sono quelli che ne hanno risentito di più e si stanno drammaticamente allungando le file alle mense della Caritas, le persone costrette a dormire in macchina e quelle letteralmente buttate sotto ad un ponte da Equitalia.
Ma nonostante l'aumento esponenziale della tassazione, le entrate del governo risultano inferiori di 3,4 miliardi rispetto alle previsioni e resta difficile immaginare che una congrega di contabili e banchieri non avesse previsto che la contrazione dei consumi e delle imprese, determinata proprio dalle nuove tasse, avrebbe provocato un effetto domino di questo tipo. Per fare fronte a questo ammanco di cassa, la soluzione sarà quella d'imporre nuove tasse che ridurranno ulteriormente le entrate dello stato, in un gioco al massacro il cui senso ultimo può essere solo la volontà di portare al fallimento questo disgraziato paese, per poi venderlo a tranci al miglior offerente....

mercoledì 30 maggio 2012

Meglio aumentare la benzina

Marco Cedolin
Più passano i mesi vissuti all'insegna del governo golpista del duo Monti/ Napolitano, più quella che inizialmente era solamente una sensazione a pelle si trasforma in una certezza granitica. Per affossare definitivamente l'Italia, eliminando lo stato sociale, svendendone il residuo patrimonio e creando un regime di polizia fiscale, dove ogni problema si "risolve" attraverso l'introduzione di una nuova tassa, non era certo necessario scomodare i banchieri di Goldman Sachs e tanti "cervelli fini" che hanno studiato alla Bocconi. Sarebbe stato sufficiente un gruppo di detenuti prelevato dalle patrie galere, che almeno avrebbero praticato il ladrocinio con quel briciolo di umanità sconosciuta ai banco robot della banda Monti.
La gestione da parte del governo dei rovinosi terremoti che stanno mettendo in ginocchio l'Emilia Romagna ed hanno già provocato una trentina di vittime e almeno 14mila sfollati, è stata fin da subito grottesca, vissuta all'insegna di un mix fra il più totale disinteresse e la ferma volontà di far si che la catastrofe non incidesse minimamente sulle casse dello stato.
Solamente poche ore prima che le scosse iniziassero a martoriare i territori oggetto della devastazione, il governo golpista, dimostrando sorprendenti doti di lungimiranza, già si era preoccupato di mettere le proprie casse in sicurezza, varando una legge che sgravava lo stato dall'obbligo della ricostruzione nel caso di calamità naturali, naturalmente senza che i media mainstream sentissero la necessità di rendere pubblica la cosa, documentata solamente all'interno di qualche trafiletto sms dell'Ansa.....

martedì 22 maggio 2012

Monti incontra i terremotati: fatti vostri!

Marco Cedolin
In Italia negli ultimi 60 anni i terremoti sono stati parecchi, dal Belice all'Irpinia, dal Friuli all'Umbria, fino ad arrivare all'ultima tragedia in ordine di tempo che fu quella dell'Aquila. Così come sono stati molti i governi ritrovatisi a gestire queste catastrofi, talvolta operando con una discreta efficienza, molto spesso dando prova di profonda disorganizzazione. In alcuni casi, penso ad esempio al Friuli, i cittadini sono potuti rientrare nelle proprie abitazioni, completamente ricostruite da stato e regione, in tempi ragionevolmente brevi, in altri hanno dovuto attendere decenni all'interno dei container. In alcuni casi la gestione della calamità é filata via liscia, in molti altri i fondi destinati ai terremotati sono stati oggetto d'intrallazzi, speculazioni e tangenti senza fine.
Mai e poi mai è però stato messo in dubbio il principio basilare in virtù del quale lo stato aveva la piena responsabilità di procedere alla ricostruzione delle case distrutte e alla ristrutturazione degli edifici lesionati.
Poi é arrivato il governo golpista delle banche, capitanato da Mario Monti e le cose sono cambiate radicalmente, riducendo allo status di dilettanti tutti i truffatori del passato....

sabato 19 maggio 2012

Bomba a Brindisi, utilità della tensione

Marco Cedolin
Esplode una bomba (costituita da tre bombole del gas collegate fra loro) davanti ad una scuola di Brindisi, facendo scempio di studenti e lasciando sul selciato il corpo inanimato di una ragazza di 16 anni e altri ragazzi feriti gravemente. Una tragedia che strazia il cuore e s'insinua nelle coscienze, lasciando in bocca un gusto amaro e tanto dolore.
Quale significato potrebbe mai avere un attentato di questa crudeltà, apparentemente privo di senso?
E quali attori perversi si celano dietro ad un'azione così aberrante? La mafia? Il terrorismo eversivo? I servizi segreti?
Gli inquirenti naturalmente stanno vagliando l'accaduto e forse fra qualche giorno saranno in grado di presentare una qualche verità ufficiale, oppure le indagini proseguiranno, come è accaduto spesso in passato, senza risultati per decenni, fino a perdersi nei meandri del tempo e dell'imponderabile.
Senza alcuna presunzione di voler dare delle risposte, riteniamo comunque giusto portare qualche riflessione, basata unicamente sull'uso della logica.
Come molti hanno già avuto modo di scrivere è assai improbabile che ci sia la mafia dietro alla bomba di Brindisi. La mafia, nelle sue varie declinazioni, fino ad oggi non ha mai colpito nel mucchio attentando alla vita di comuni cittadini, ma quando è accaduto ha sempre diretto le proprie azioni contro obiettivi ben precisi che avevano un senso all'interno del contesto. Inoltre la mafia rifugge la pubblicità e da un attentato come quello di Brindisi avrebbe solo da perdere: gli occhi degli inquirenti e dei media focalizzati sul territorio, nuove leggi più repressive, maggiori attenzioni ai suoi movimenti. Una iattura insomma.....

giovedì 17 maggio 2012

Il fantasma del terrorismo per coprire la realtà

Marco Cedolin
Nessuna persona in buona fede e nella pienezza delle sue facoltà mentali potrebbe seriamente prendere in considerazione l'ipotesi dell'avvento di una stagione di terrorismo nell'Italia del 2012, così come stanno vaticinando alcuni ministri del governo Monti, coadiuvati nella mistificazione da larga parte del bestiario politico e di quello mediatico, deputato all'orientamento del pensiero.
Tutti i parametri della società sono cambiati così radicalmente nel corso degli ultimi 40 anni, da far si che oggettivamente diventi assolutamente improponibile qualsiasi parallelismo con la stagione del terrorismo che sconvolse il paese a cavallo degli anni 70.
Quaranta anni fa, sull'onda della rivoluzione cubana e della contrapposizione ideologica fra comunismo e capitalismo, l'immaginario collettivo era fondalmentalmente ancora così ingenuo da prendere in considerazione la possibilità di sovvertire l'ordine costituito attraverso la pratica della lotta armata.
La "lotta di classe" era un qualcosa di tangibile, in una società molto semplice e schematica, dove le classi più povere, prevalentemente composte da operai, mantenevano un certo grado di coesione al proprio interno e una forte volontà di rivalsa nei confronti di quelle dominanti.
La televisione, agli albori, non aveva ancora esplicitato nella sua interezza il proprio ruolo di lavaggio del cervello che inibisce il senso critico, anestetizza le coscienze e sostituisce la cultura ponderata con l'informazione urlata. Si leggeva molto di più, si parlava molto di più e si "sognava" molto di più di quanto non accada oggi......