Ci troviamo oggi di fronte ad una serie d’investimenti
di portata epocale, operati da parte dello Stato e finalizzati alla
costruzione di nuove infrastrutture ferroviarie. Per avere un’idea
delle grandezze economiche oggetto della questione, basti pensare che
i costi della sola tratta TAV Torino – Milano – Napoli si aggirano sugli 80 miliardi di euro, ai quali andranno
aggiunti gli 11 miliardi di euro (previsti quindi soggetti ad
incrementi esponenziali) della linea Torino – Lione....
venerdì 14 luglio 2017
giovedì 13 luglio 2017
Agenda 21: quando l'ONU vorrebbe sostituirsi a Dio
Marco Cedolin
Forse nell'ultimo ventennio vi sarà capitato di sentire parlare
dell'Agenda 21 dell'ONU, o forse no, ma a prescindere dal fatto che
conosciate più o meno a fondo l'argomento, l'Agenda 21 ha già iniziato
in questi anni ad occuparsi di voi ed intende farlo in maniera se
possibile ancora più invasiva nei decenni a venire, senza che nessuno si
sia premurato di domandarvi se siete felici di ricevere tante
attenzioni.
A grandi linee il progetto Agenda 21 è una sorta di "programma di azione" attraverso il quale l'ONU si impegna a ridisegnare radicalmente tanto il rapporto dell'uomo con l'ambiente in cui vive, quanto il rapporto dell'uomo con la sua propria esistenza, attraverso una complessa operazione d'ingegneria sociale ad ampio respiro che trovi la propria realizzazione nel corso del nuovo secolo.....
A grandi linee il progetto Agenda 21 è una sorta di "programma di azione" attraverso il quale l'ONU si impegna a ridisegnare radicalmente tanto il rapporto dell'uomo con l'ambiente in cui vive, quanto il rapporto dell'uomo con la sua propria esistenza, attraverso una complessa operazione d'ingegneria sociale ad ampio respiro che trovi la propria realizzazione nel corso del nuovo secolo.....
mercoledì 12 luglio 2017
L'uomo nuovo
Marco Cedolin
Quando
intorno alla metà del secolo scorso l'elite mondialista che di fatto
gestisce le sorti del pianeta e dei suoi abitanti iniziò a
strutturare le basi per la costruzione di un nuovo ordine mondiale (o
comunque lo si voglia chiamare di una nuova società che potesse
risultare funzionale ai propri interessi) comprese immediatamente
come la globalizzazione fosse la strada migliore da percorrere per
ottenere il risultato voluto. Le basi di un progetto di questo genere
erano già state poste negli anni 30, quando
il Council on Foreign Relations americano concepì strutture come la
Banca Mondiale ed il Fondo Monetario internazionale che nacquero
ufficialmente a Bretton Woods nel luglio 1944 ed ebbero senza dubbio
modo di affinarsi quando a partire dal mese di maggio 1954 iniziarono
le riunioni del gruppo Bilderberg, deputato a fare sintesi e
delineare le strategie.......
mercoledì 28 ottobre 2015
Il progresso è cancerogeno
Marco Cedolin
Se c'è
una cosa che nel nuovo millennio, imbevuto di progresso e sviluppo
come un babà al rum, sta diventando sempre più complessa ed
inarrivabile, questa è l'apirazione di riuscire a mettere insieme il
pranzo con la cena, possibilmente senza svuotare il portafoglio nelle
prime due settimane del mese, senza avvelenarsi e mantenendo in vita
almeno un embrione di quella sottile linea che separa il gustare il
cibo dall'ingurgitarlo semplicemente per mere ragioni di
sopravvivenza.
Del
problema di allestire il desco dal punto di vista economico abbiamo
già dissertato spesse volte su queste pagine, arrivando alla
conclusione che il progresso e lo sviluppo sono ipocalorici e assai
poco funzionali al sostentamento del corpo, prima ancora che
dell'animo.
Sul
problema di non avvelenarsi riteniamo valga la pena di spendere
qualche parola, alla luce della campagna di terrore messa in atto
dall'universo mediatico, dopo che l'OMS ha inserito le carni rosse e
lavorate nel novero delle sostanze cancerogene, alla stessa stregua
del fumo e dell'alcool.....
martedì 10 giugno 2014
Che paura per l'Expo
Marco Cedolin
Mentre
il calderone scoperchiato intorno al sistema Mose continua a far
parlare di sè, con un'inchiesta che promette di regalare a breve
molte nuove sorprese, a tenere banco in questi giorni sembra essere
proprio l'altra mega speculazione della banda del cemento e del
tondino. Quell'Expo di Milano, andato incontro anch'esso ad
un'inchiesta concernente le ruberie e le tangenti che ne
costituiscono l'anima ed il corpo.
E'
un Maroni sull'orlo di una crisi di nervi, quello che proprio oggi
esorta il governo di Matteo Renzi a fare in fretta, poiché fintanto
che non verrà emanato il decreto che darà a Raffaele Cantone
(futuro commissario anticorruzione) i necessari poteri, l'opera
resterà ferma, determinando il rischio di non essere completata in
tempo.....
Ballottaggi e bastonate
Marco Cedolin
Tutto
il circo mediatico italiano ed internazionale era ancora impegnato
nel tessere le lodi del grande rottamatore Matteo Renzi, capace come
mai nessuno prima di lui, di portare le contraddizioni del PD lassù
dove osano le aquile, dopo avere trasformato, con il cipiglio del
consumato alchimista, poche decine di euro in svariati milioni di voti, che già il destino beffardo sembra prendersi gioco delle folle
prostrate ad adorare l'ebetino, proponendo scenari assai improbabili
alla luce dei risultati elettorali di un paio di settimane fa. Se
infatti è vero che il PD di Renzi ( o molti dicono Renzi nonostante
il PD) aveva stravinto le elezioni europee e gli scampoli di
amministrative che facevano ad esse da corollario, è altrettanto
vero che durante i ballottaggi di domenica scorsa Renzi ed il PD
hanno preso almeno tre sonore bastonate, di quelle che davvero per
molto tempo faticheranno a dimenticare.....
mercoledì 28 maggio 2014
TAV Torino - Lione, le merci? Sulla vecchia ferrovia!
Marco Cedolin
Da anni
sosteniamo ripetutamente il convincimento che mai e poi mai un treno
merci transiterà sulle rotaie dell'alta velocità italiana, mettendo
oltretutto in luce il fatto che in nessun paese del mondo le
infrastrutture per i treni ad alta velocità vengono usate per il
trasporto delle merci. La ragione di questo convincimento è di una
semplicità disarmante: semplicemente sarebbe tecnicamente
ingestibile (richiedendo tempi e costi di manutenzione enormi) l'uso
della stessa infrastruttura sia per i pesantissimi treni merci, sia
per i velocissimi convogli passeggeri, anche se realmente (e non è
così) esistessero delle merci da poter trasportare sulle tratte ad
alta velocità ed avesse (e non è così) un senso logico far correre
a 300 km/h un treno merci, mentre la logistica continua a viaggiare
a passo di lumaca.
Finalmente,
anche per quanto concerne la futura linea TAV Torino - Lione, fin
dall'inizio spacciata come un mezzo indispensabile per movimentare le
merci fra l'Italia e la Francia, s'inizia a fare un po' di
chiarezza....
lunedì 26 maggio 2014
Do ut des
Marco Cedolin
Nella
giornata della valanga euroscettica, mentre in Francia dilaga il FN
di Marine Le Pen, in Gran Bretagna spopola l'Ukip di Nigel Farage, in
Danimarca diventa primo partito il DPP ed in Austria il Fpoe
raddoppia i propri consensi attestandosi oltre il 20%, in Italia
l'ebetino Matteo Renzi, alla guida del PD, stravince la sfida con
Beppe Grillo e raccoglie più del 40% dei consensi, smentendo
qualsiasi previsione della vigilia. Tutto ciò nonostante il Matteo
fiorentino rappresenti un partito in tutto e per tutto prono di
fronte all'Europa dei banchieri, di cui rappresenta di fatto la
quinta colonna all'interno del nostro disgraziato paese e nonostante
l'Italia, insieme a Grecia, Portogallo e Spagna, sia fra le nazioni
maggiormente devastate dall'euro e dalle politiche di austerity della
UE.....
venerdì 20 settembre 2013
Mala tempora currunt
Marco Cedolin
Tutti coloro fortemente convinti del fatto che l'Italia avesse toccato il fondo durante lo scorso autunno, quando il governo golpista di Mario Monti, dopo avere dissanguato il paese, si apprestava ad esalare l'ultimo respiro, devono avere ormai compreso come in realtà al peggio non ci sia mai fine ed esista sempre un buco più profondo nel quale sprofondare.
L'accanimento terapeutico con il quale il circo mediatico tenta di mantenere in vita il fantasma di Berlusconi, unitamente alle migliaia di pagine dedicate alle diatribe, in perfetto stile mafioso, che intercorrono all'interno del PD ed alla spettacolarizzazione di qualsiasi litigio da bar dello sport che abbia fra i protagonisti qualche esponente del bestiario politico nostrano, dimostrano inequivocabilmente come l'ordine impartito alla scuderia del mainstream sia in fondo uno solo. Nascondere la spazzatura sotto il tappeto ed inebetire il cervello (o quel che ne resta) degli italiani con un chiacchiericcio petulante, commisto ad alte dosi di disinformazione urlata, fino ad ottenere l'effetto cacofonico voluto....
Tutti coloro fortemente convinti del fatto che l'Italia avesse toccato il fondo durante lo scorso autunno, quando il governo golpista di Mario Monti, dopo avere dissanguato il paese, si apprestava ad esalare l'ultimo respiro, devono avere ormai compreso come in realtà al peggio non ci sia mai fine ed esista sempre un buco più profondo nel quale sprofondare.
L'accanimento terapeutico con il quale il circo mediatico tenta di mantenere in vita il fantasma di Berlusconi, unitamente alle migliaia di pagine dedicate alle diatribe, in perfetto stile mafioso, che intercorrono all'interno del PD ed alla spettacolarizzazione di qualsiasi litigio da bar dello sport che abbia fra i protagonisti qualche esponente del bestiario politico nostrano, dimostrano inequivocabilmente come l'ordine impartito alla scuderia del mainstream sia in fondo uno solo. Nascondere la spazzatura sotto il tappeto ed inebetire il cervello (o quel che ne resta) degli italiani con un chiacchiericcio petulante, commisto ad alte dosi di disinformazione urlata, fino ad ottenere l'effetto cacofonico voluto....
domenica 21 aprile 2013
Un incubo a Boston
Marco Cedolin
Probabilmente la colpa di quanto é
accaduto va equamente ripartita fra la peperonata imprudentemente
consumata a tarda notte e lo shock patito poche ore prima
nell'immaginare altri sette anni in compagnia di Napolitano.
Sorvolando sulle cause scatenanti, l'incubo é stato comunque di
quelli dai quali non riesci a svegliarti e continui a sudare quasi ti
trovassi dentro ad una sauna.
Come nella miglior tradizione onirica,
levitavo ad un paio di metri da terra nei pressi del traguardo della
maratona di Boston, proprio mentre due esplosioni squarciavano la
calma e tutto intorno a me dirompeva un caos composto di urla,
ambulanze e soccorritori. Istintivamente facevo per allontanarmi, ma
senza successo, dal momento che era come fossi inchiodato sul posto.
Nel volgere di pochi minuti, o forse ore, tutto intorno a me era
diventato un'immensa TV, dove in una cacofonia priva di senso,
annunciatori di ogni razza e colore parlavano di un'America sotto
attacco, di un nuovo 11 settembre, dell'interdizione al volo dello
spazio aereo di Boston e di tutte le maggiori città americane, di
altre esplosioni e bombe recuperate un po' dappertutto prima che
esplodessero....
mercoledì 6 marzo 2013
La rava e la fava
Marco Cedolin
Qualunque
masochista che come il sottoscritto, abbia manifestato l'ardimento di
ascoltare in tutto o in parte l'odierna relazione di Bersani presso
la direzione del PD, non potrà nutrire più alcun dubbio (nel caso
lo avesse nutrito prima) sulle ragioni per cui Beppe Grillo ha vinto le elezioni, mentre il centrosinistra andava a sbattere con la testa
contro un muro.
Ogni
volta che Grillo apre la bocca, si tratti dei comizi/spettacolo nelle
piazze o delle risposte alle domande portate dai giornalisti, lo fa
con l'ausilio di frasi di senso compiuto, usando il linguaggio delle
persone normali ed entrando nel merito degli argomenti. Si possono
condividere le sue posizioni, oppure no, si può apprezzare o meno la
sua comicità, si può amare il suo linguaggio dissacrante e
scarsamente forbito, oppure detestarlo. Ma in ogni caso si capisce
cosa dice, si afferrano i concetti e ci si rende conto che ha detto
qualcosa.
Quando
come oggi parla Bersani....
domenica 3 marzo 2013
Allarme salari, ma con il silenziatore
Marco Cedolin
Tutti i
quotidiani ed i TG stanno oggi rilanciando un rapporto dell'Istat
concernente i salari italiani.
Stando
al rapporto in oggetto, la retribuzione media oraria per i dipendenti
italiani a tempo pieno, risalente al 2010, con 14,5 euro l'ora,
sarebbe leggermente superiore alla media europea della UE a 27 e
leggermente inferiore a quella dei paesi euro e ci collocherebbe al
dodicesimo posto fra le nazioni dell'Europa. Inferiore del
14.6% rispetto a quella della Germania, del 13% rispetto alla Gran
Bretagna, dell'11% rispetto alla
Francia, di quasi il 50% rispetto alla Danimarca e di circa il 30%
rispetto all'Irlanda . Ma del 25,9% superiore rispetto alla Spagna e
infinitamente più alta di Romania, Bulgaria, Lettonia e
Lituania.....
martedì 26 febbraio 2013
Il Guastafeste
Marco Cedolin
La
maggior parte degli addetti ai lavori parla di una grande sorpresa,
di fronte ai risultati della tornata elettorale che si è appena
conclusa, e con tutta probabilità un poco sorpresi sono rimasti
sicuramente tutti coloro che già nelle passate settimane avevano
"venduto" alle banche ed ai mercati un nuovo governo di
continuità con l'agenda
Monti, disposto a servire in tavola il cibo dietetico dispensato
dalla BCE.
Il
Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo sbanca tutto ciò che era
umanamente sbancabile, supera il 25% dei consensi e s'incorona primo
partito italiano, mettendosi alle spalle sia il PD che il PDL ed
apprestandosi a portare nelle stanze dei bottoni circa 160 fra
deputati e senatori.
Bersani
attraverso una campagna elettorale assai sbiadita, condotta sullo
sfondo dello scandalo MPS e della corruzione dilagante nel partito,
riesce a dissipare tutti i punti percentuali di vantaggio sul PDL
attribuitigli nelle settimane scorse dai sondaggi e con tutta la
coalizione non riesce a superare il 30%.
Berlusconi
raccoglie una coalizione in fase di disfacimento, ma con una grinta
da venditore porta a porta e qualche spot elettorale di sicuro
effetto, la rianima come per magia, fino a portarla al pareggio con
quella di centrosinistra.....
sabato 5 gennaio 2013
Per la febbre elettorale non esiste vaccino
Marco Cedolin
Superate le profezie dei Maya, il
Natale e pure l'ultimo dell'anno, in un'atmosfera per molti versi
surreale, dove qualsiasi anelito di spirito festaiolo é stato
stemperato dalla drammatica situazione in cui versa il paese e con
esso gran parte delle famiglie italiane, sembra che l'attenzione dei
più sia ormai catalizzata esclusivamente dalla tornata elettorale
prossima ventura.
Il debito pubblico (per quanto può
valere) continua a salire, il Pil (per quanto può valere) continua a
scendere, l'inflazione fa passi da gigante, i consumi crollano, la
disoccupazione cresce in maniera esponenziale, la pressione fiscale
diventa ogni giorno più immanente e qualsiasi dato ed analisi lascia
presagire un 2013 molto peggiore dell'hannus orribilis che ci siamo
lasciati alle spalle. Nonostante ciò non esiste situazione così
nera da non lasciare uno spiraglio alla speranza, e proprio sulla
speranza, unita ad una forte dose d'incoscienza, sembrano essere
intenzionati a fare leva i nuovi e vecchi camerieri politici che
aspirano ad ottenere una poltrona nel futuro parlamento.
Speranza per tutti, con in regalo
confezioni famiglia di perline colorate, sembra dunque la formula
scelta da qualunque candidato, per accattivarsi i favori degli
italiani e ritagliarsi il ruolo di esecutore dei dettami presenti e
futuri della BCE, dell'FMI, dell'Europa e di tutti i grandi poteri
che ormai gestiscono in toto il destino dei cittadini.
A ben guardare la campagna elettorale
del 2013, già entrata nel vivo prima ancora che l'Epifania arrivasse
a portare via le feste, qualche elemento di novità rispetto al
passato lo presenta senza dubbio....
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