Il Codacons ha recentemente
presentato un
esposto alla Corte dei Conti della regione Toscana affinché
verifichi eventuali usi impropri dei soldi pubblici, un altro alla
Procura di Firenze per accertare possibili fatti penalmente rilevanti
e una formale diffida all'Ordine dei medici di Firenze perché apra
un procedimento disciplinare nei confronti di tutti i pediatri che
hanno accettato emolumenti in denaro in cambio della vaccinazione di
massa....
sabato 29 luglio 2017
venerdì 21 luglio 2017
Quei Freevax invisibili
Marco Cedolin
Se non
spacchi le vetrine, non bruci almeno una mezza dozzina di auto e la
tua "causa" risulta invisa ai mentori del politicamente
corretto, puoi manifestare finché ti pare, ma l'universo dei media
mainstream resterà sempre girato dall'altra parte, fingendo di non
averti visto e di non essersi accorto che esisti.
E'
quanto accaduto ieri a Pesaro ad alcune decine di migliaia di freevax che hanno
manifestato al parco Miralfiore per contestare il nuovo decreto legge
del ministro Lorenzin sulle vaccinazioni obbligatorie, con la
partecipazione sul palco anche di volti noti come Povia, Diego Fusaro
e quel Gianluca Paragone la cui trasmissione "controcorrente"
La Gabbia è stata pochi giorni fa chiusa improvvisamente da
La7......
sabato 15 luglio 2017
Mangiamo meglio dei nostri nonni?
Marco Cedolin
Il
settore alimentare, inteso in maniera omnicomprensiva nell'intero suo
ciclo produzione, distribuzione e consumo è stato stravolto così
profondamente nel corso dell'ultimo secolo da rendere necessaria una
profonda riflessione sulla natura e sugli effetti di tali
stravolgimenti. Noi oggi ingurgitiamo senza ombra di dubbio quantità
di cibo superiori a quelle che mangiavano i nostri nonni....
venerdì 14 luglio 2017
La situazione delle ferrovie italiane
Marco Cedolin
Ci troviamo oggi di fronte ad una serie d’investimenti
di portata epocale, operati da parte dello Stato e finalizzati alla
costruzione di nuove infrastrutture ferroviarie. Per avere un’idea
delle grandezze economiche oggetto della questione, basti pensare che
i costi della sola tratta TAV Torino – Milano – Napoli si aggirano sugli 80 miliardi di euro, ai quali andranno
aggiunti gli 11 miliardi di euro (previsti quindi soggetti ad
incrementi esponenziali) della linea Torino – Lione....
giovedì 13 luglio 2017
Agenda 21: quando l'ONU vorrebbe sostituirsi a Dio
Marco Cedolin
Forse nell'ultimo ventennio vi sarà capitato di sentire parlare
dell'Agenda 21 dell'ONU, o forse no, ma a prescindere dal fatto che
conosciate più o meno a fondo l'argomento, l'Agenda 21 ha già iniziato
in questi anni ad occuparsi di voi ed intende farlo in maniera se
possibile ancora più invasiva nei decenni a venire, senza che nessuno si
sia premurato di domandarvi se siete felici di ricevere tante
attenzioni.
A grandi linee il progetto Agenda 21 è una sorta di "programma di azione" attraverso il quale l'ONU si impegna a ridisegnare radicalmente tanto il rapporto dell'uomo con l'ambiente in cui vive, quanto il rapporto dell'uomo con la sua propria esistenza, attraverso una complessa operazione d'ingegneria sociale ad ampio respiro che trovi la propria realizzazione nel corso del nuovo secolo.....
A grandi linee il progetto Agenda 21 è una sorta di "programma di azione" attraverso il quale l'ONU si impegna a ridisegnare radicalmente tanto il rapporto dell'uomo con l'ambiente in cui vive, quanto il rapporto dell'uomo con la sua propria esistenza, attraverso una complessa operazione d'ingegneria sociale ad ampio respiro che trovi la propria realizzazione nel corso del nuovo secolo.....
mercoledì 12 luglio 2017
L'uomo nuovo
Marco Cedolin
Quando
intorno alla metà del secolo scorso l'elite mondialista che di fatto
gestisce le sorti del pianeta e dei suoi abitanti iniziò a
strutturare le basi per la costruzione di un nuovo ordine mondiale (o
comunque lo si voglia chiamare di una nuova società che potesse
risultare funzionale ai propri interessi) comprese immediatamente
come la globalizzazione fosse la strada migliore da percorrere per
ottenere il risultato voluto. Le basi di un progetto di questo genere
erano già state poste negli anni 30, quando
il Council on Foreign Relations americano concepì strutture come la
Banca Mondiale ed il Fondo Monetario internazionale che nacquero
ufficialmente a Bretton Woods nel luglio 1944 ed ebbero senza dubbio
modo di affinarsi quando a partire dal mese di maggio 1954 iniziarono
le riunioni del gruppo Bilderberg, deputato a fare sintesi e
delineare le strategie.......
mercoledì 28 ottobre 2015
Il progresso è cancerogeno
Marco Cedolin
Se c'è
una cosa che nel nuovo millennio, imbevuto di progresso e sviluppo
come un babà al rum, sta diventando sempre più complessa ed
inarrivabile, questa è l'apirazione di riuscire a mettere insieme il
pranzo con la cena, possibilmente senza svuotare il portafoglio nelle
prime due settimane del mese, senza avvelenarsi e mantenendo in vita
almeno un embrione di quella sottile linea che separa il gustare il
cibo dall'ingurgitarlo semplicemente per mere ragioni di
sopravvivenza.
Del
problema di allestire il desco dal punto di vista economico abbiamo
già dissertato spesse volte su queste pagine, arrivando alla
conclusione che il progresso e lo sviluppo sono ipocalorici e assai
poco funzionali al sostentamento del corpo, prima ancora che
dell'animo.
Sul
problema di non avvelenarsi riteniamo valga la pena di spendere
qualche parola, alla luce della campagna di terrore messa in atto
dall'universo mediatico, dopo che l'OMS ha inserito le carni rosse e
lavorate nel novero delle sostanze cancerogene, alla stessa stregua
del fumo e dell'alcool.....
martedì 10 giugno 2014
Che paura per l'Expo
Marco Cedolin
Mentre
il calderone scoperchiato intorno al sistema Mose continua a far
parlare di sè, con un'inchiesta che promette di regalare a breve
molte nuove sorprese, a tenere banco in questi giorni sembra essere
proprio l'altra mega speculazione della banda del cemento e del
tondino. Quell'Expo di Milano, andato incontro anch'esso ad
un'inchiesta concernente le ruberie e le tangenti che ne
costituiscono l'anima ed il corpo.
E'
un Maroni sull'orlo di una crisi di nervi, quello che proprio oggi
esorta il governo di Matteo Renzi a fare in fretta, poiché fintanto
che non verrà emanato il decreto che darà a Raffaele Cantone
(futuro commissario anticorruzione) i necessari poteri, l'opera
resterà ferma, determinando il rischio di non essere completata in
tempo.....
Ballottaggi e bastonate
Marco Cedolin
Tutto
il circo mediatico italiano ed internazionale era ancora impegnato
nel tessere le lodi del grande rottamatore Matteo Renzi, capace come
mai nessuno prima di lui, di portare le contraddizioni del PD lassù
dove osano le aquile, dopo avere trasformato, con il cipiglio del
consumato alchimista, poche decine di euro in svariati milioni di voti, che già il destino beffardo sembra prendersi gioco delle folle
prostrate ad adorare l'ebetino, proponendo scenari assai improbabili
alla luce dei risultati elettorali di un paio di settimane fa. Se
infatti è vero che il PD di Renzi ( o molti dicono Renzi nonostante
il PD) aveva stravinto le elezioni europee e gli scampoli di
amministrative che facevano ad esse da corollario, è altrettanto
vero che durante i ballottaggi di domenica scorsa Renzi ed il PD
hanno preso almeno tre sonore bastonate, di quelle che davvero per
molto tempo faticheranno a dimenticare.....
mercoledì 28 maggio 2014
TAV Torino - Lione, le merci? Sulla vecchia ferrovia!
Marco Cedolin
Da anni
sosteniamo ripetutamente il convincimento che mai e poi mai un treno
merci transiterà sulle rotaie dell'alta velocità italiana, mettendo
oltretutto in luce il fatto che in nessun paese del mondo le
infrastrutture per i treni ad alta velocità vengono usate per il
trasporto delle merci. La ragione di questo convincimento è di una
semplicità disarmante: semplicemente sarebbe tecnicamente
ingestibile (richiedendo tempi e costi di manutenzione enormi) l'uso
della stessa infrastruttura sia per i pesantissimi treni merci, sia
per i velocissimi convogli passeggeri, anche se realmente (e non è
così) esistessero delle merci da poter trasportare sulle tratte ad
alta velocità ed avesse (e non è così) un senso logico far correre
a 300 km/h un treno merci, mentre la logistica continua a viaggiare
a passo di lumaca.
Finalmente,
anche per quanto concerne la futura linea TAV Torino - Lione, fin
dall'inizio spacciata come un mezzo indispensabile per movimentare le
merci fra l'Italia e la Francia, s'inizia a fare un po' di
chiarezza....
lunedì 26 maggio 2014
Do ut des
Marco Cedolin
Nella
giornata della valanga euroscettica, mentre in Francia dilaga il FN
di Marine Le Pen, in Gran Bretagna spopola l'Ukip di Nigel Farage, in
Danimarca diventa primo partito il DPP ed in Austria il Fpoe
raddoppia i propri consensi attestandosi oltre il 20%, in Italia
l'ebetino Matteo Renzi, alla guida del PD, stravince la sfida con
Beppe Grillo e raccoglie più del 40% dei consensi, smentendo
qualsiasi previsione della vigilia. Tutto ciò nonostante il Matteo
fiorentino rappresenti un partito in tutto e per tutto prono di
fronte all'Europa dei banchieri, di cui rappresenta di fatto la
quinta colonna all'interno del nostro disgraziato paese e nonostante
l'Italia, insieme a Grecia, Portogallo e Spagna, sia fra le nazioni
maggiormente devastate dall'euro e dalle politiche di austerity della
UE.....
venerdì 20 settembre 2013
Mala tempora currunt
Marco Cedolin
Tutti coloro fortemente convinti del fatto che l'Italia avesse toccato il fondo durante lo scorso autunno, quando il governo golpista di Mario Monti, dopo avere dissanguato il paese, si apprestava ad esalare l'ultimo respiro, devono avere ormai compreso come in realtà al peggio non ci sia mai fine ed esista sempre un buco più profondo nel quale sprofondare.
L'accanimento terapeutico con il quale il circo mediatico tenta di mantenere in vita il fantasma di Berlusconi, unitamente alle migliaia di pagine dedicate alle diatribe, in perfetto stile mafioso, che intercorrono all'interno del PD ed alla spettacolarizzazione di qualsiasi litigio da bar dello sport che abbia fra i protagonisti qualche esponente del bestiario politico nostrano, dimostrano inequivocabilmente come l'ordine impartito alla scuderia del mainstream sia in fondo uno solo. Nascondere la spazzatura sotto il tappeto ed inebetire il cervello (o quel che ne resta) degli italiani con un chiacchiericcio petulante, commisto ad alte dosi di disinformazione urlata, fino ad ottenere l'effetto cacofonico voluto....
Tutti coloro fortemente convinti del fatto che l'Italia avesse toccato il fondo durante lo scorso autunno, quando il governo golpista di Mario Monti, dopo avere dissanguato il paese, si apprestava ad esalare l'ultimo respiro, devono avere ormai compreso come in realtà al peggio non ci sia mai fine ed esista sempre un buco più profondo nel quale sprofondare.
L'accanimento terapeutico con il quale il circo mediatico tenta di mantenere in vita il fantasma di Berlusconi, unitamente alle migliaia di pagine dedicate alle diatribe, in perfetto stile mafioso, che intercorrono all'interno del PD ed alla spettacolarizzazione di qualsiasi litigio da bar dello sport che abbia fra i protagonisti qualche esponente del bestiario politico nostrano, dimostrano inequivocabilmente come l'ordine impartito alla scuderia del mainstream sia in fondo uno solo. Nascondere la spazzatura sotto il tappeto ed inebetire il cervello (o quel che ne resta) degli italiani con un chiacchiericcio petulante, commisto ad alte dosi di disinformazione urlata, fino ad ottenere l'effetto cacofonico voluto....
domenica 21 aprile 2013
Un incubo a Boston
Marco Cedolin
Probabilmente la colpa di quanto é
accaduto va equamente ripartita fra la peperonata imprudentemente
consumata a tarda notte e lo shock patito poche ore prima
nell'immaginare altri sette anni in compagnia di Napolitano.
Sorvolando sulle cause scatenanti, l'incubo é stato comunque di
quelli dai quali non riesci a svegliarti e continui a sudare quasi ti
trovassi dentro ad una sauna.
Come nella miglior tradizione onirica,
levitavo ad un paio di metri da terra nei pressi del traguardo della
maratona di Boston, proprio mentre due esplosioni squarciavano la
calma e tutto intorno a me dirompeva un caos composto di urla,
ambulanze e soccorritori. Istintivamente facevo per allontanarmi, ma
senza successo, dal momento che era come fossi inchiodato sul posto.
Nel volgere di pochi minuti, o forse ore, tutto intorno a me era
diventato un'immensa TV, dove in una cacofonia priva di senso,
annunciatori di ogni razza e colore parlavano di un'America sotto
attacco, di un nuovo 11 settembre, dell'interdizione al volo dello
spazio aereo di Boston e di tutte le maggiori città americane, di
altre esplosioni e bombe recuperate un po' dappertutto prima che
esplodessero....
mercoledì 6 marzo 2013
La rava e la fava
Marco Cedolin
Qualunque
masochista che come il sottoscritto, abbia manifestato l'ardimento di
ascoltare in tutto o in parte l'odierna relazione di Bersani presso
la direzione del PD, non potrà nutrire più alcun dubbio (nel caso
lo avesse nutrito prima) sulle ragioni per cui Beppe Grillo ha vinto le elezioni, mentre il centrosinistra andava a sbattere con la testa
contro un muro.
Ogni
volta che Grillo apre la bocca, si tratti dei comizi/spettacolo nelle
piazze o delle risposte alle domande portate dai giornalisti, lo fa
con l'ausilio di frasi di senso compiuto, usando il linguaggio delle
persone normali ed entrando nel merito degli argomenti. Si possono
condividere le sue posizioni, oppure no, si può apprezzare o meno la
sua comicità, si può amare il suo linguaggio dissacrante e
scarsamente forbito, oppure detestarlo. Ma in ogni caso si capisce
cosa dice, si afferrano i concetti e ci si rende conto che ha detto
qualcosa.
Quando
come oggi parla Bersani....
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